MESSINA. La città di Messina ha presenziato alla prima conferenza nazionale delle operatrici e operatori SPRAR (Sistema Richiedenti Asilo e Rifugiati), che si è tenuta lunedi e martedi a Roma, dal titolo ”L’accoglienza che verrà: i dati, le voci, le storie”, organizzata dal Servizio Centrale dell’ANCI e dal Ministero dell’Interno per fare il punto sul sistema di accoglienza dello SPRAR, finalizzato alla buona riuscita dei percorsi di integrazione.

La rete dei Comuni aderenti, tra cui Messina, è cresciuta a livello nazionale, regionale e locale, come pure i tavoli di concertazione territoriale. Oggi sono molti le operatrici e gli operatori che accanto e all’interno dei Comuni lavorano con professionalità e umanità per accogliere chi fugge dal proprio paese d’origine. Sono, infatti, gli operatori dei progetti che, nel quadro di natura pubblica garantita dalla titolarità dei Comuni, portano avanti la rete SPRAR, costituita dagli enti locali che accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo e che a livello territoriale, con il supporto delle realtà del terzo settore, attivano percorsi personalizzati di accompagnamento all’autonomia, di assistenza legale, orientamento e di inserimento socio-economico.

Alle due giornate, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium “Parco della Musica”, partecipano per Messina, l’assessore alle Politiche sociali, Nina Santisi, il dirigente del dipartimento Politiche sociali, Domenico Zaccone, e i coordinatori dei progetti SPRAR, “ordinari” e “vulnerabili. L’assessore Santisi, che ha promosso la partecipazione del Comune di Messina nella rete, estendendo l’accoglienza anche ai soggetti vulnerabili e ai minori soli, nella prima giornata è stata relatrice sul tema “Le comunità accoglienti dello SPRAR come modello di integrazione per l’Europa”, presentando l’esperienza del progetto “Arrival Cities” (Città d’arrivo) che vede protagonista Messina il prossimo 24 aprile alla Comunità Europea per l’evento finale di presentazione dei casi studio.

“La partecipazione del nostro comune – sottolinea l’assessore Santisi – alla conferenza nazionale è l’occasione per raccontare come la città affronta localmente la sfida globale dei flussi migratori e come lavora la rete che si è attivata sul nostro territorio. Esserci significa anche caratterizzarsi come città che guarda all’inclusione. Il sistema SPRAR è il modello per l’accoglienza diffusa e l’integrazione, alternativo all’approccio centralizzato”. Dopo l’intervento di chiusura della conferenza, a cura della direttrice del Servizio Centrale, Daniela Di Capua, la serata si è conclusa con il concerto del gruppo di musicisti multietnico, “Musicisti per i diritti umani”, che ha regalato alla platea degli operatori un suono di qualità e di ricerca culturale. Le giornate registrano la partecipazione di 2 mila partecipanti, tra operatori comunali e degli enti gestori, in particolar modo, ma anche sindaci e assessori. Presente tutta la macchina organizzativa del Servizio centrale dell’ANCI.

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