MESSINA. Entra nel vivo la corsa per il rettorato dell’università di Messina. A rompere gli indugi, e ufficializzare la sua candidatura, è Francesco Stagno D’Alcontres, quattro volte deputato con Forza Italia, dal 1996 al 2012 e professore associato di Chirurgia Plastica. Dopo l’attività parlamentare, nel 2013 rientra in servizio in qualità di Professore Ordinario e Direttore dell’unità di Chirurgia Plastica del policlinico di Messina. Autore di oltre centosessanta pubblicazioni scientifiche, di cui quattro monografie, cinque capitoli di trattato, dal settembre 2015 è direttore del Dipartimento di Patologia umana dell’adulto e dell’età evolutiva “Gaetano Barresi”.

La sua presentazione, il primo dei candidati l’ha affidata ad una lunga lettera aperta alla comunità accademica.

“Cari Colleghi, Componenti del Personale tecnico-amministrativo e Studenti, mi permetto di rubare qualche minuto alla Vostra attività per comunicarVi che, su sollecitazione di alcuni colleghi, ho deciso di candidarmi alla carica di Rettore del nostro prestigioso Ateneo. Sento il dovere – scrive D’Alcontres – di sottolineare che la mia candidatura è motivata non solo dalla logica di un’alternanza che riguarda le aree scientifiche. Alternanza peraltro che si è sempre rispettata nel corso del succedersi delle varie amministrazioni dell’Ateneo. Ma questa mia candidatura è soprattutto motivata dal desiderio di continuare a contribuire allo sviluppo della nostra comunità accademica dal punto di vista della didattica, della ricerca e delle sue strutture, tenendo conto delle sfide impegnative che il sistema universitario deve affrontare in ambito locale, nazionale ed internazionale nei prossimi anni”.

“L’amministrazione uscente ha esercitato – continua la lettera – durante il suo parziale mandato, la sua azione con determinazione ed efficacia sia per quanto riguarda l’aspetto economico-finanziario sia sul piano del rinnovamento organizzativo e delle strutture. Inoltre, la collegialità con cui si sono portati avanti nuovi percorsi di sviluppo della didattica, della ricerca e del reclutamento di docenti e giovani ricercatori sta cominciando a dare i suoi frutti. Ritengo quindi necessario e opportuno mantenere gli impegni già avviati dandone una dimensione applicativa. L’obiettivo principale della mia candidatura è quello di migliorare i risultati già ottenuti, coniugando tradizione e innovazione dal momento che l’Università di Messina ha ripreso a svolgere un ruolo di rilievo nel panorama accademico italiano. Nello specifico cercherò di introdurre, sulla base delle recenti esperienze, cambiamenti per migliorare ulteriormente l’attività scientifica e didattica e soprattutto innovazioni che riguardano il sistema dei servizi del nostro Ateneo, che deve risultare sempre più efficiente, agevolare una maggiore partecipazione degli studenti alla vita accademica ed essere fruibile a tutti i livelli”.

“Nei prossimi mesi il nostro Ateneo si troverà ad affrontare varie scadenze ed impegni da assumere e non mancheranno le difficoltà. Fra questi, cito dalla lettera del Senato al Rettore uscente, “l’offerta formativa in esame al MIUR, gli appalti in corso o in via di definizione, con in testa la ristrutturazione della Facoltà di Scienze, il reclutamento dei ricercatori, la programmazione delle chiamate dei docenti per l’anno 2018, la visita dell’ANVUR, il confronto con il governo regionale e il prossimo governo nazionale”. A questo elenco aggiungerei, non ultima, la verifica delle scuole di specializzazione di area medica attivate provvisoriamente. Per questo trovo indispensabile che il lavoro fin qui svolto debba essere affrontato con la giusta autorevolezza e competenza.

Penso che il rispetto per l’Istituzione nasca nel momento in cui ci si candida e si chiede il consenso per essere eletti e si porta a termine il proprio programma per tutto il mandato, ebbene io mi propongo per il governo dell’Ateneo, garantendo il pieno impegno e la continuità per l’intero mandato verso l’istituzione e la Comunità Accademica, scevro da interessi e ambizioni personali.

La mia visione dell’Università di Messina è quella di un Ateneo pubblico aperto alla realtà del territorio e con una vocazione internazionale in grado di richiamare studenti e ricercatori nella nostra città. Un Ateneo che continui ad arricchirsi dal confronto con le più autorevoli Università del mondo, coinvolgendo tutta la sua Comunità.  Una visione accademica che privilegi il merito, ma che sia anche inclusiva. Puntando, inoltre, a creare un sistema di servizi di qualità.

L’auspicio e il mio obiettivo è che l’Ateneo messinese possa essere una vera ‘Agorà’, dove il confronto, l’ascolto e la cooperazione possano farlo crescere e allo stesso tempo portare alla soluzione delle criticità. Da tre anni siedo in Senato Accademico dove ho potuto conoscere a fondo le tematiche, le problematiche, i meccanismi di funzionamento delle strutture del nostro Ateneo. Ho passato diciassette anni in Parlamento e ho imparato ad avere rispetto delle Istituzioni e dei Singoli, imparando ad ascoltare per capire e realizzare secondo il principio della trasparenza e della correttezza.

Sento di possedere la necessaria esperienza per propormi alla guida di un processo di continuità e di rinnovamento che ci attende, costruendo consensi con senso di responsabilità evitando strappi, conflittualità forti e un clima di disagio. Ho scritto questa mia lettera pensando ad un progetto operativo per il nostro Ateneo con slancio ed entusiasmo. L’Università di Messina può e deve fare meglio, essere competitiva all’interno del sistema accademico nazionale ed internazionale, in quanto possiede un patrimonio di risorse umane, di conoscenze scientifiche e umanistiche, di competenze e di valori che la rendono una realtà culturalmente ricca e importante.

Resto a disposizione per discutere del futuro della nostra Università, sento vivissima la necessità di trovare sinergie, di costruire alleanze, di collegare e far dialogare le diverse esperienze, le competenze umanistiche e scientifiche. E’ mia ferma intenzione provarci con tutti coloro che vorranno aiutarmi e credono fermamente in un progetto ambizioso e impegnativo che guardi in modo sereno agli interessi dell’Ateneo, dei Docenti, degli Studenti e di tutto il Personale tecnico-amministrativo”.

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emmeaics
emmeaics
21 Febbraio 2018 13:23

D’Alcontres e Cuzzocrea ma chi minchia li ha scelti Tomasi di Lampedusa ?