MESSINA. Scuole chiuse dal pomeriggio di venerdi 25 a lunedi 28 novembre a causa dell’interruzione dell’erogazione idrica in città per lavori. La chiusura riguarda istituti pubblici, privati e parificati di ogni ordine e grado, ricadenti nelle aree interessate dall’interruzione idrica della rete cittadina, ma non quelli nelle aree in cui l’acqua scorrerà regolarmente. Lo ha deciso il sindaco Federico Basile con un’ordinanza, “al fine di evitare che le relative attività si svolgano in precarie condizioni igienico-sanitarie e di scongiurare ogni rischio collegato alla mancanza di acqua corrente”. Il provvedimento è stato inoltrato anche all’Università degli Studi di Messina “per l’adozione di analogo provvedimento di propria competenza, per le strutture universitarie ubicate nelle zone interessate dai lavori idrici”. Secondo la delibera, “l’interruzione del servizio idrico comporta l’impossibilità di fare funzionare i servizi igienici delle strutture scolastiche e di assicurare l’uso di acqua corrente all’interno degli edifici didattici, non sussistendo soluzioni alternative, e la suddetta temporanea deficienza comporta l’inagibilità temporanea delle strutture scolastiche a causa della indisponibilità all’utilizzo dei citati servizi igienici”. Queste le zone in cui l’erogazione idrica sarà sospesa.

– Contrada San Corrao e parte alta di Gravitelli; – Parte alta della via Torrente Trapani dal Centro Sportivo Cappuccini verso monte; – le vie, Puntale Arena, Adda, Carrai, Varatia, Trebbia, Grattoni, e via 108; – le Contrade Scoppo e Caprera; – Vallata del Giostra dal viale Regina Elena verso monte, ivi compresa la parte a monte (Badiazza, San Jachiddu, Tremonti, Contrada San Michele e Reginella); – San Licandro e tutta la zona a monte del viale Regina Elena; – Vallata del torrente Annunziata ivi compresa tutta la parte a monte (Contrada Citola, Annunziata Alta e Campo Italia); – Tutta la zona nord del Comune di Messina, dal Viale Annunziata fino a Mortelle, ivi compresi tutti i villaggi collinari (Marotta, Papardo, Castanea, Masse, Curcuraci, Faro Superiore – dalla via Torrente Papardo verso Sant’Agata), ad esclusione di Sperone, Salice, Faro Superiore (la parte dalla via Torrente Papardo fino a Tono) e della fascia litoranea dei villaggi di Paradiso, Pace e Sant’Agata; – Ganzirri e Torre Faro;

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