MESSINA. La Cgil, in previsione dell’allerta meteo per domani, con forti venti e mareggiate, chiede che i dipendenti del comune di Messina possano essere messi in condizione di lavorare da casa in regime di smart working, anche in considerazione degli appelli da parte della prefettura e del sindaco di Messina Federico Basile affinché i cittadini effettuino meno spostamenti possibili.

“La FP CGIL del Comune di Messina nel condividere e comprendere il momento difficile che sta vivendo la città ed i suoi cittadini dal punto di vista meteorologico, fa presente che i CCNL delle Funzioni Locali e le linee guida interne all’Ente, prevedono che durante l’allerta meteo possa essere utilizzato il lavoro agile come formula alternativa alla presenza in ufficio – spiega un comunicato – Tale modalità di lavoro riesce a soddisfare le esigenze dei servizi e dell’azione amministrativa con quelle della sicurezza e dell’incolumità personale. In modo particolare la richiesta è formulata in nome e per conto di quei lavoratori che abitano nella zona ionica che, come da previsione, sarà particolarmente colpita dal ciclone Harry; infatti i Comuni interessati hanno bloccato i servizi di trasporto rendendo quasi impossibile raggiungere il posto di lavoro nel capoluogo. E’ inoltre sconsigliato viaggiare in autostrada con le preoccupanti previsioni meteo. La FP CGIL del Comune di Messina per le motivazioni di cui sopra, in assenza di comunicazioni ufficiali da parte delle SS..VV.., al fine di prevenire i rischi previsti e formalizzati dall’Ordinanza emanata dal Sindaco di Messina chiede di consentire, senza indugio, a tutto al personale che ne fa richiesta di lavorare in smart working per la giornata del 20 gennaio 2026 dandone contestualmente immediata comunicazione sulla email istituzionale dei dipendenti”, conclude la nota.

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