MESSINA. Con il pareggio a Ragusa nel playout per la permanenza in serie D, l’Acr Messina è retrocesso ieri pomeriggio in Eccellenza, al termine di un terrificante campionato, iniziato con una forte penalizzazione e terminato mestamente con una nuova discesa di categoria negli inferi del calcio.

Sull’argomento si sono espressi due candidati a sindaco (su cinque). Secondo Federico Basile (Sud chiama Nord”, “Dall’amarezza di oggi deve nascere la forza del domani. Ho seguito con attenzione la partita di oggi e non posso nascondere il dispiacere per un epilogo che lascia amarezza in tutti coloro che hanno a cuore questi colori e questa squadra – ha dichiarato Basile in una nota – Ho mandato subito un messaggio di vicinanza e sostegno a Justin Davis, confermando il plauso a tutto il gruppo, ai calciatori, allo staff e a chi ha creduto fino alla fine in questo percorso, lottando e onorando la maglia con impegno, sacrificio e senso di appartenenza. Un ringraziamento speciale va ai tifosi, che anche nei momenti più difficili non hanno mai fatto mancare sostegno, presenza e passione. Sappiamo bene che non è stata una stagione semplice e, più volte, abbiamo cercato di fare la nostra parte con senso di responsabilità e vicinanza concreta. Le delusioni fanno parte dello sport, ma non possono cancellare l’amore e l’identità che questa squadra rappresenta per la città. Da questa amarezza bisogna ripartire. Auspichiamo in una nuova fase che dovrà vedere tutti uniti, più forti di prima. Messina saprà rialzarsi e ritrovare, con il contributo di tutti, il ruolo e le soddisfazioni che questa città, questa maglia e questi tifosi meritano”, ha concluso l’ex sindaco.

Per il candidato del centrodestra Marcello Scurria “Il grande calcuo deve tornare a Messina. Con grande amarezza abbiamo assistito all’atto finale che ha decretato l’ennesimo fallimento del calcio a Messina. L’Acr Messina, nonostante gli sforzi della nuova società, retrocede in eccellenza. E’ il momento di cambiare e rimettere anche il calcio in cima all’azione della prossima amministrazione comunale. A cominciare dallo stadio Franco Scoglio che rischia di restare una cattedrale nel deserto, utile solo per qualche concerto, passando per una ritrovata sinergia con le società e tutto il mondo sportivo messinese. Messina è il calcio ed il calcio, quello che conta, deve tornare a Messina”, ha dichiarato Scurria.

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