MESSINA. Domenica pomeriggio, le acque dello Stretto di Messina in direzione nord-sud, sono state solcate da una nave che non ha mancato di attirare l’attenzione da parte di chi, molti, hanno affollato la zona di faro e le litoranee nord e sud. A ragione. Perchè quell’imbarcazione grande , piatta e lunga, era la portaerei francese a propulsione nucleare Charles De Gaulle.

Cosa ci faceva l’ammiraglia della marina transalpina a Messina? Era diretta a sud per partecipare all’operazione “Dynamic Manta 2021”, esercitazioni multinazioni  (Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Turchia e Stati Uniti) della Nato ospitata dall’Italia. La Sicilia fornisce il supporto del porto e dell’eliporto di Catania, della stazione aeronavale di Sigonella e la logistica dalla base navale di Augusta, per rifornimento carburante, assistenza medica e sistemazione per il personale.

La portaerei Charles De Gaulle, che ha navigato in direzione Catania domenica pomeriggio, è parte dello schieramento composto da cinque sommergibili, altrettante unità di superficie, cinque aerei per il pattugliamento marittimo e un intero Carrier strike group, che dal 23 febbraio solcano il Mediterraneo centrale per testare la prontezza delle forze navali in scenari operativi.

Nave da 261,5 metri di lunghezza, 64,36 metri di larghezza e 75 metri di altezza, la Charles De Gaulle è pesante 42.500 tonnellate, può trasportare circa 1.950 persone a bordo, con l’aggiunta di 800 militari in trasporto truppe, ed è la prima e unica nave di superficie a propulsione nucleare costruita in Europa occidentale. A spingerla, infatti sono una coppia di reattori nucleari ad acqua pressurizzata K15, soprannominati Adyton e Xena, che forniscono la spinta a gruppi di turbine e permettono alla portaerei di raggiungere la potenza nominale di 83mila cavalli, espressa in una velocità massima di 27 nodi. Il suo viaggio si concluderà nel golfo Arabo.

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