MESSINA. La pandemia? È stata pianificata dai potenti della Terra, che con le bugie ci stanno portando lontani dal regno di dio e gli uni dagli altri, “divisi in categorie in vista del grande Reset, previsto dal forum di Davos”. Il Governo? Ha reso legale il pizzo, ossia il tampone, e gonfia alcuni dati per mantenere alta la paura, nascondendone altri. Sono alcune delle tesi sostenute da don Giuseppe Agnello, cappellano dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, definito dal quotidiano “La Stampa” un paesino sperduto nella provincia di Messina.

Ad occuparsi della vicenda è il giornale torinese, il quale ha acceso i riflettori sul prelato messinese, non vaccinato, che diffonde le sue teorie “negazioniste” attraverso Youtube e Facebook, considerato “un canale per la nuova evangelizzazione”.
«Uso la mascherina Ffp2 e igienizzo le mani di continuo», ha dichiarato il cappellano alla Stampa, motivando la sua decisione di sottoporsi al tampone ogni 48 ore, come previsto dalle norme, in alternativa al vaccino. «Predico la parola di Dio ma sono contro il pensiero unico diffuso da tv e giornali», spiega nell’intervista, prendendo le distanze dall’etichetta di “no vax” e complottista, malgrado i numerosi riferimenti “ai profitti di Big Pharma, della Cina e di Amazon” a alla presunta trama ordita dai “potenti della Terra”.

Il caso ha scatenato una piccola bufera mediatica, a cui il religioso ha preferito non dare seguito («In obbedienza al Vescovo, che mi ha suggerito di non rilasciare dichiarazioni», riporta la Gazzetta del Sud).

A intervenire sul caso, in una nota, anche il sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso: «Abbiamo appreso dalla stampa nella serata odierna la notizia di presunte posizioni “No Vax” che sarebbero state assunte e portate avanti con vigore, anche attraverso proprie omelie diffuse attraverso i social ed altri canali web, da uno dei sacerdoti in servizio presso la comunità locale, chiamato a svolgere in particolare il delicato officio di cappellano all’ospedale di Sant’Agata Militello. L’eco che in poche ore la notizia ha avuta e che ha fatto rimbalzare sulle varie cronache il nome della città di Sant’Agata Militello, impone, nel pieno rispetto delle opinioni di ciascuno, una ferma presa di distanza da parte dell’amministrazione comunale, che da sempre si è impegnata in maniera convinta e con tutti i propri mezzi a sostegno della campagna vaccinale quale unica soluzione per sconfiggere il Covid. Mi sono sentito immediatamente con la Curia Vescovile di Patti, con la quale ci lega storicamente un profondo spirito collaborativo oltreché la condivisione in particolare dell’importanza della vaccinazione, ed ho avuto rassicurazioni circa la dovuta attenzione con la quale si sta già valutando la questione», si legge su Facebook.

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