MESSINA. La consulente in fundraising, comunicazione sociale e peopleraising Letizia Bucalo Vita è tra i vincitori degli ASSIF Fundraising Prize 2026, i premi nazionali promossi da ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser, la principale realtà italiana che rappresenta le professioniste e i professionisti della raccolta fondi.
Gli ASSIF Fundraising Prize rappresentano un riconoscimento particolare nel panorama del Terzo Settore italiano perché non vengono assegnati da una giuria tecnica o da una commissione di esperti, ma direttamente dalla comunità dei fundraiser. Sono infatti le professioniste e i professionisti del settore a indicare, votare e riconoscere il valore, la visione e il lavoro dei colleghi che maggiormente stanno contribuendo all’evoluzione del fundraising e della comunicazione sociale nel nostro Paese. Sono 4 le categorie degli ASSIF Fundraising Prize 2026 Change Management, Creatività, Innovazione, Dedizione
Accanto a Letizia Bucalo Vita, sul podio dell’edizione 2026 per i premio Creatività, anche Stefano Salvi, fundraiser, content creator e scrittore impegnato con Medici Senza Frontiere, e Stefano Trillini, fundraiser del Centro Papa Giovanni XXIII.
Questa la motivazione del premio conferito a Letizia Bucalo Vita:
“Letizia lavora nel punto in cui le cose prendono forma, tra ciò che un’organizzazione è e ciò che ancora non riesce a raccontare. Il suo lavoro parte dalle domande per poi arrivare alla definizione degli strumenti. E resta lì il tempo necessario a far emergere senso, direzione, verità.
Per lei il fundraising è un linguaggio, un modo di costruire relazioni che restano nel tempo, dando spazio alle persone dentro le storie e trasformando la partecipazione in scelta. È in questo spazio che prende forma il suo lavoro sul peopleraising costruendo comunità che si riconoscono e restano.
Accompagna organizzazioni e team nella definizione di strategie sostenibili, ma ciò che davvero costruisce sono percorsi in cui comunicazione, raccolta fondi ed esperienza si tengono insieme, senza fratture. Le sue campagne invitano e i suoi eventi si fanno abitare.
Negli ultimi anni ha ideato e curato decine di eventi in tutta Italia, seguendone visione, progettazione e realizzazione. Tra questi, “EsserCi Festival” del CESV Messina, “Messina Città del Dono” di FASTED Messina e “TrasformAzioni” per il CSVE a Catania, esperienze diverse unite dalla stessa capacità di trasformare l’evento in spazio vivo e generativo.
Letizia sviluppa progetti narrativi capaci di parlare anche ai più piccoli. Ha scritto storie inserite in percorsi di sensibilizzazione, come “In viaggio con Cipidillo” per la CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà di Torino, poi divenuta una pièce teatrale.
Parallelamente, ha ideato e sviluppato numerose campagne, curandone naming, concept, contenuti e messa a terra, con un’attenzione costante alla coerenza tra visione e azione.
Lavora come consulente e formatrice per realtà nazionali e in lingua francese nell’ambito di percorsi internazionali; è consulente di CESV Messina, ASSOVOCE Caserta, la comunicazione della cooperativa sociale Spes Contra Spem di Roma e segue la strategia di fundraising e comunicazione de Gli Equilibristi HIBM di Catania.
Usa la pittura, la musica, la scrittura e l’arte in ogni sua forma. E questi sono, per lei, modi di stare dentro il lavoro. Si riflettono nel ritmo con cui costruisce una narrazione, nella composizione di un progetto, nella capacità di lasciare spazio al non detto senza perdere chiarezza.
Letizia sperimenta formule replicabili. Lavora perché ogni organizzazione trovi la propria voce e il coraggio di usarla. La sua è una creatività identitaria.”
A ritirare il premio, a Genova, presso la Fondazione Edoardo Garrone, è stata Rosalba Pastena, fundraiser e storyteller romana, con cui Letizia Bucalo Vita condivide da anni percorsi professionali, progettazioni, visioni e strategie legate al fundraising e alla comunicazione sociale.
La premiazione si è svolta all’interno del convegno nazionale ASSIF “Custodire – Fundraising e spazio civico”, appuntamento dedicato al ruolo del fundraising nella difesa dello spazio democratico, della partecipazione e delle comunità territoriali. Due giornate di confronto che hanno riunito fundraiser, organizzazioni, imprese sociali e realtà del Terzo Settore provenienti da tutta Italia, riflettendo sul fundraising non soltanto come strumento economico, ma come presidio culturale e relazionale capace di generare fiducia, legami e responsabilità condivisa.



