MESSINA. Mancano meno di 48 ore alla finalissima di Cardiff, che vedrà scendere in campo Real Madrid e Juventus per l’evento calcistico più importante della stagione: il match conclusivo della Champions League 2017. Un appuntamento attesissimo che tiene in fibrillazione da settimane le decine di migliaia di messinesi con il bianconero nel cuore. Sì, perché in riva allo Stretto, così come in gran parte della Sicilia, la passione per Vecchia Signora è più viva che mai: una situazione che non va giù ai tifosi del Messina più oltranzisti, che considerano al pari di un sacrilegio tifare per una squadra che non sia quella biancoscudata, come dimostrano le recenti polemiche per l’installazione di un maxischermo a Piazza Cairoli la sera del match.

Eppure il culo “zebrato” a Messina è fortissimo. A portare in alto il vessillo bianconero, i tanti “Juventus Club” sorti nel corso degli anni in tutta la provincia: luoghi di ritrovo in cui assistere alle partite, chiacchierare di calcio e organizzare le trasferte condividendo una passione comune. 

Uno dei primi club cittadini ha sede in via XXVII Luglio e porta il nome di John Charles, il gigante buono gallese che indossò la maglia bianconera dal 1957 al 1962, andando a comporre un trio leggendario con il capitano Giampiero Boniperti e il cabezon Omar Sivori. I primi germogli del club risalgono alla sera del 29 maggio 1985, la “notte dell’Heysel”. Fu in quella circostanza che Filiberto Romanetti e Gustavo Ricevuto (fratello dell’ex presidente di Palazzo dei Leoni), due maniacali sostenitori dei colori bianconeri, si ripromisero di far nascere a Messina il primo club cittadino. Un obiettivo realizzato poi nel 2004,  quando venne sottoscritto l’atto costitutivo con i seguenti soci fondatori: Domenico Barbaro, Salvatore Buttà, Antonino Giliberto, Giuseppe Giliberto, Vincenzo Grosso, Franco Langher, Giuseppe Picciolo, Santi Racchiusa, Gustavo Ricevuto, Filiberto Romanetti, Giovanni Romeo, Felice Siracusano e Francesco Trimarchi

“Attualmente gli iscritti sono 183 – racconta Nello Aversa – Nel corso degli anni abbiamo avuto l’onore di ospitare nella sede messinese, luogo di ritrovo per tutti gli aderenti, dotato di un maxi schermo, campioni del calibro di Roberto Bettega, Josè Altafini, Massimo Mauro, Antonello Cuccureddu, Sergio Brio e Stefano Tacconi, ma anche ex dirigenti come Cobolli Gigli e Luciano Moggi. Oltre a tifare per la Juve, il mio cuore è giallorosso,  ma trovo giusto che sia data la possibilità a tanti cittadini di fede bianconera di festeggiare in piazza”. 

 

L’incontro fra i membri del Club “John Charles” e Giampiero Boniperti (foto facebook)

 

È dedicato invece alla “furia ceca” lo “Juventus Club Pavel Nedved”, con sede in via Consolare Pompea e circa un migliaio di seguaci su Facebook, mentre in provincia segnaliamo il “Gandolfo Mascellino” di Brolo, l'”Alessandro Del Piero” di Milazzo, il “Gaetano Scirea” di Taormina e quello di Santa Lucia del Mela, uno dei più antichi, con circa 300 iscritti più numerosissimi sostenitori sparsi nelle zone limitrofe. Intitolato anch’esso al libero della nazionale italiana, è stato fondato nel 1984 da Carmelo Genovese, Giuseppe Mandanici e Sergio Burrascano, adesso scomparso, che può vantare un primato invidiabile: ha accompagnato in trasferta la sua Juve in ben sette finali di Champions. 

I membri del Club “Pavel Nedved” a Madrid

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