di Giorgia Nunnari

MESSINA. Si è tenuto Venerdì 6 Maggio, presso l’hotel Royal, il convegno “La Falce per la città: interpretazioni storiche e prospettive future”, organizzato da Forum per Messina – associazione club service in rete per la conoscenza, valorizzazione, sviluppo e migliore fruizione della città e monitoraggio delle problematiche urbane – in collaborazione con Acisjf, Archeoclub Messina, Fai delegazione Messina, Fidapa Capo Peloro, Garden club Messina, Inner Wheel, Lions Club e Soroptmist club Messina.

L’incontro, moderato dalla presidentessa del Forum Elena La Spada e da Dino Fazio, si è aperto con i saluti istituzionali, seguiti dalla consegna di una targa in ricordo di Franz Riccobono.

Il professore Nicola Aricò ha poi parlato della zona falcata e della sua architettura nel ‘500, caratterizzato dalle fortificazioni militari, con il Castello e la torre di San Ranieri, il meno noto arsenale e il parco, primo sintomo di una nuova consapevolezza urbana.

L’excursus storico è poi continuato con le parole delle professoresse Michela D’Angelo e Marina Arena, che hanno descritto l’evolversi del rapporto con la città.

Negli anni i ruoli della falce sono stati molteplici: da luogo di difesa militare a sede del lazzaretto durante la peste; da luogo di culto alla cittadella con funzione di controllo dopo la rivoluzione antispagnola; da porto franco a luogo di caccia; dal cimitero degli inglesi al laboratorio a cielo aperto di Jeanette Villepreux Power; da lazzaretto a deposito di carbone per le navi e poi teatro di attività sportive (è qui che si svolsero i primi incontri tra il Messina football club e il Palermo).

Il forum è poi passato a discutere il futuro del waterfront con gli interventi di Mario Mega, presidente dell’Adsp, e del professore Carlo Gasparrini.

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