MESSINA. Un evento tenutosi alla presenza del personale del centro studi Dismed Onlus, delle istituzioni e dei pazienti della struttura riabilitativa quello di oggi che ha avuto come focus la Snoezelen Therapy e l’approccio in un ambiente multisensoriale per i soggetti affetti da disturbi cognitivi, del neurosviluppo e demenze. Una camera dedicata, intitolata a Sergio Granei, è stata inaugurata dall’Assessore regionale alla salute Ruggero Razza, i genitori di Sergio (Milena Fanara e Samuele Granei), e il Presidente del Dismed Filippo Livio.

Nel corso dei lavori di presentazione del metodo, la responsabile della Neuropsichiatria infantile del Centro, Monica Di Stefano, ha illustrato procedure e progetti Snoezelen, nonché lo studio pilota sulla stanza Snoezelen su un campione ristretto di utenti del Dismed.

«Il centro – ha detto  il direttore generale del Centro Vincenzo Farruggio – sta provvedendo a formare operatori Snoezelen (certificazione itnernazionale Isna) a Lugano in collaborazione con uno dei Centri accreditati svizzeri (Centro Sfera Bianca), la cui coordinatrice ha inviato un messaggio esplicativo e beneaugurale che è stato proiettato stamani»

Sono intervenuti, tra gli altri, il professore Livio che ha aperto i lavori, l’assessore Razza, l’onorevole Elvira Amata (deputata regionale FdI e membro della commissione sanità all’Ars), Gabriella Di Rosa (Direttore Neuropsichiatria infantile dell’Aou Policlinico G. Martino), Anna Manasseri (Direttore dell’Unità operativa complessa per la riabilitazione nell’età evolutiva dell’Asp), Anna Maria Murdaca (ordinario di Pedagogia della riabilitazione speciale dell’Università di Messina e direttrice della Scuola di Specializzazione per il Sostegno), Simone Peditto (Direttore Sanitario Dismed Onlus) oltre ai già citati dottoressa Di Stefano e i signori Granei.

Questi ultimi, nel corso di un’iniziativa di fundraising svoltasi l’estate scorsa, hanno scelto di destinare i proventi all’acquisto di kit per la terapia Snoezelen al fine di poter garantire anche ai pazienti con particolari fragilità che impongono assistenza domiciliare, di poter fruire dell’approccio nelle proprie abitazioni, con il supporto degli operatori specializzati del Dismed.

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