MESSINA. Stasera, venerdì 25 Marzo 2022 alle ore 20,30, sul palco del Retronoveau di Messina, live club di Via Croce Rossa n.33, direttamente dal suo quartier generale di Watford al nord di Londra, calcherà il palco lo storico gruppo wave britannico dei Sad Lovers and Giants. Band storica ed iconica formatasi nel 1980, vanta una produzione musicale dalla new wave abbastanza originale, penetrata da sottili e decise sfumature gotiche e progressive rock, incarnando quella che già ai tempi veniva definita la nuova psichedelia. Dunque, un sound romantico e malinconico, riconducibile, per l’appunto, all’ estetica della new wave e sottilmente attraversato da uno spleen gotico, per testi che sono fiabe neoclassiche a tinte noir. Pur non avendo un’eccessiva prolificità discografica, i SLAG sono padroni, da sempre, di sonorità continuamente innovative e rinnovate, grazie alle quali sono stati consacrati come band di culto nel panorama del post punk britannico, europeo ed internazionale. Per capire quanto fosse potente ed incisiva la loro produzione, va ricordato, che pochissimi anni dopo il loro esordio, si ritrovarono ad aprire il live di una delle band già nota come una vera e propria istituzione nella scena alternative di quegli anni: The Sound.

In oltre 40 anni di carriera i Sad Lovers and Giants hanno inciso alcune fra le canzoni divenute delle vere e proprie pietre miliari di un’intera epoca. Brani come “Clint”, “Things we never did” e “50:50”, oltre ad essere degli inni generazionali, sono il manifesto di come la loro musica ed il suo fascino risulti ancora incredibilmente attuale, a tal punto da essere così ricca di suggestioni da influenzare la creatività ed i gusti musicali delle nuove generazioni e di tutto coloro che ci si imbattono.

“E’ inutile dire che è un concerto molto importante per noi e per la città” afferma Davide Patania “sia perché dopo un lungo periodo di crisi, dovuta al lockdown e alla Pandemia, ci piaceva l’idea di riuscire ad aprire la stagione concertistica 2022 con un live che già da tanto tempo volevamo organizzare, e che è stato rimandato più volte per problemi logistici, non ultimo l’arrivo del Covid. Sia perché, non c’è neanche bisogno di dirlo, noi del club siamo grandi appassionati del genere e della new wave in toto. I Sad Lover and Giants insieme ai Joy Division e ai The Sound, sono tra i gruppi seminali di tutta quella scena inglese post-punk che ha lasciato tanto anche ai posteri. E la prova che non sia musica “vecchia”, superata, ma anzi che nel tempo abbia mantenuto intatta la sua potenza è data dal fatto che proprio tanti giovanissimi hanno preso il biglietto. Speriamo, inoltre, possa essere un evento di buon auspicio, nel nostro intento di continuare a proporre produzioni di alto livello con l’esclusiva da Napoli in giù.”

Davide Patania è da sempre il direttore artistico del Retronouveau, ed ideatore di format come il Total Eclipse, serata batcave dall’ energia decadente e psichedelica, a lume di candela, con sfumature gotiche, di cui cura personalmente un caleidoscopico e vibrante dj-set che ruota intorno alla new wave e a tutte le sue sfumature. E’ proprio grazie a questo suo riuscitissimo lavoro di divulgazione musicale e proposta culturale, roba più unica che rara, se è venuta fuori una parte della discografia dei Sad Lovers and Giants facendola riapprezzare a chi già la conosceva, e facendola arrivare ai giovanissimi che hanno amato e shazzammato già al primo ascolto pezzi come “50:50” e “Cowboys” scoprendo delle perle semisconosciute ai più. Ed a proposito di 50:50, nel caso specifico, non basta dire che è un pezzo, ma è “il pezzo” simbolo ed icona di tutte le serate passate al Retronouveau, una hit identificativa, un inno di libertà, un patto di sangue, un momento di unione, un testamento delle amicizie nate là dentro, dei baci sperati, e colonna sonora che spazza via anche i pensieri peggiori.

A rendere l’atmosfera della serata ancora più speciale e di spessore, ci pensano i The Whistling Heads a cui è affidata l’apertura del concerto. Una grande opportunità questa per la band dei giovanissimi e talentuosi messinesi, amati del genere ed impegnati nella produzione del loro primo album. Il loro intento è quello di far letteralmente fischiare le chitarre e di lasciare il segno con i loro pezzi nati da sonorità estemporanee e potenti, che rimandano ad un panorama post-punk, noise e progressive. Ma Alberto Zaccaro chitarra e voce, Samuele Costa al basso, Santino Mondello alla chitarra e Giuseppe Arnao alla batteria non accettano etichette, vogliono essere molto più globali ed unici rispetto agli stili che gli si possono paragonare. Sono giovanissimi e pieni di carisma, vogliono far musica, fare la differenza e farla per davvero. Tra di loro c’ è chi è un musicista autodidatta, chi prende lezioni private e chi frequenta il conservatorio, chi ha un background blues e jazz, e chi va dal rock al prog, ma poco importa perché proprio grazie alla loro solida amicizia ed al loro stile unico ed indipendente, sul palco, riescono a fondersi in una totale sonorità armonica ed energica. Per l’opening act della band britannica, di cui manco a dirlo sono grandi fan, suoneranno circa sette brani del loro repertorio, tra cui October pezzo che si apre con un potente giro di basso e batteria stile post-punk e che parla di un mese di eccessi, la più introspettiva “Keep Safe”, e “Peaceful warning ovvero un avvertimento pacifico: “non cambiare mai”. Un testo che esprime la ribellione della loro generazione, e che ricorda che non c’è niente di sbagliato nel guidare macchine economiche e bere semplici cocktail. In sintesi, un monito che ricorda “ti prego non cambiare mai”. “E’ sempre un misto di felicità e brivido lungo la schiena”, racconta AlbertMud front man del gruppo, “quello di poter mostrare alle persone, al pubblico, ciò che fai e che sei con la tua musica. Farlo stasera, aprendo una band così influente e storica come i Sad Lovers and Giants è un’esperienza di cui non solo ci sentiamo onorati, ma soprattutto speriamo possa essere un modo per lasciare il segno tangibile nella cultura underground di questa città, e per questo e tanto altro dobbiamo ringraziare il Retronouveau”.

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