MESSINA. Il comune di Messina parteciperà ad un progetto europeo per la trasformazione degli scarti della mitilicoltura in risorse per i settori alimentare e nutraceutico: il progetto si chiama “Mussel-up Messina, Innovative pathways to valorise non-marketable mussels into value-added products”, è stato presentato da Palazzo Zanca in qualità di capofila e coordinatore, dall’Università degli Studi di Messina, attraverso il Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali, e dalla società S.A.CO.M. s.r.l., e prevede “prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari nel settore ittico, con particolare riferimento alla valorizzazione dei mitili non commercializzabili, attraverso lo sviluppo di prodotti a valore aggiunto”, spiega il progetto.
Di cosa si tratta, nello specifico? Sostanzialmente la trasformazione di una criticità ambientale ed economica in una risorsa industriale, qiuindi la gestione dei mitili non commercializzabili a causa di sottomisura, gusci danneggiati o difetti morfologici, che oggi rappresentano un costo di smaltimento per le aziende: secondo il progetto, la frazione organica molle verrà recuperata per l’estrazione di oli alimentari ad alto valore nutrizionale, ricchi di acidi grassi polinsaturi come omega-3, EPA e DHA. Parallelamente, i gusci residui saranno lavorati per produrre polveri minerali ad altissima concentrazione di carbonato di calcio. Entrambi i derivati verranno testati e proposti come materie prime seconde per l’industria alimentare e nutraceutica (disciplina che unisce la nutrizione e la farmaceutica) per azzerare i costi legati all’attuale smaltimento in discarica.
Secondo lo schema di budget allegato alla proposta di partecipazione al bando, il quadro economico della candidatura prevede un costo complessivo di 588.399 euro a fronte del quale, applicando il tasso di finanziamento del 50% previsto dal bando, il contributo UE richiesto è pari a 294.199 euro: altrettanto sarà la restante quota di cofinanziamento del partenariato. Il costo delle attività di competenza del Comune di Messina è pari di 175.184euro di cui 87.592 euro quale contributo UE richiesto: la stessa cifra sarà messa a disposizione da Palazzo Zanca quale quota di cofinanziamento comunale.
L’obiettivo cardine dell’intervento è validare e dimostrare un sistema integrato di economia circolare secondo la metodologia Target-Measure-Act richiesta dall’Unione Europea. Nello specifico, l’azione intende mappare i flussi di scarto biologico per strutturare un protocollo di separazione igienica e tracciabile. I risultati attesi al termine della sperimentazione delineano un impatto concreto e misurabile, con l’analisi di oltre 400.000 kg all’anno di scarti biologici, la produzione di lotti pilota e lo sviluppo di un modello di business in lingua inglese che il Comune promuoverà nei principali hub fieristici europei per favorire la cooperazione transnazionale.




