MESSINA. Cosa lega la Apple di Cupertino, California (che ha sede, dicono i documenti, al numero 1 di “infinite loop”), col comune di Messina (che ha sede in piazza Municipio, e non più in via “Costruttori di Pace, Giustizia e Nonviolenza”)? Una convenzione. Stipulata tra Palazzo Zanca e l’azienda americana a seguito della richiesta di quest’ultima di poter usufruire delle mappe della viabilità cittadina con toponomastica, con pianta e volume degli edifici, e denominazione civica. Perchè?

Perchè la Apple è impegnata nella revisione e nell’aggiornamento delle mappe utilizzate nelle diverse applicazioni che girano sulle proprie piattaforme informatiche, e di contro il comune di Messina da due anni è impegnato nella revisione delle denominazioni di molte vie cittadine (praticamente tutte quelle con caratteri alfa-numerici).

Se l’interesse di Apple è evidente, quale è quello del Comune? Lo spiega Roberto Trimarchi, assessore alla Cultura nel corpo del deliberato: “L’iniziativa oggetto della presente convenzione rientra nell’attività di interesse istituzionale dell’amministrazione comunale della sua collettività, tenuto conto della pubblicazione del dato toponomastico sui dispositivi della Apple, potrebbe raggiungere una vastissima platea di utenti, garantendone la massima diffusione”, scrive l’assessore.

Da parte sua, la corporation americana si impegna “in nessun caso a distribuire rivendere i dati cartografici originali da soli quale prodotto a sé stante, ma solo con utilizzati con la prima tecnologie, servizio, parlato, piattaforma, il prodotto che sia distribuito comunque fornito da Apple nei prodotti nei servizi Apple”.

Per entrambi le parti, l’accordo non avrà alcuna contropartita economica, e la convenzione avrà validità di un anno, anche se, nelle richieste di Apple, il permesso per l’utilizzo dei dati sia concesso in modo “perpetuo, irrevocabile e gratuito”.

 

 

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