MESSINA. Un termine di quindici giorni, tassativi, per sgomberare le macerie del crollo di Pistunina custodite nel parcheggio rosso dello stadio San Filippo e al 24mo reggimento “Peloritani” dell’Esercito: è quanto il comune di Messina, con un’ordinanza sindacale urgente, ha intimato ai proprietari (e agli eredi) della palazzina crollata il 30 luglio, evento che ha provocato sei morti.
Lo smaltimento delle macerie dalle due aree, che sono state dissequestrate dopo le attività di indagine da parte della magistratura, va fatto per “la persistente presenza delle macerie e dei materiali edili presso le aree di stoccaggio temporaneo, genera concreti e gravi pericoli per la pubblica incolumità“, recita il documento.
L’ordinanza individua due proprietarie (una persona anche in qualità di amministratore unico), e nove eredi. A loro, il Comune intima di “provvedere, immediatamente e comunque non oltre quindici (15) giorni dalla notifica della presente ordinanza, alla corretta rimozione, al trasporto e allo smaltimento/recupero di tutte le macerie e dei materiali derivanti dal crollo, attualmente depositati presso le aree di stoccaggio dissequestrate”, e di “provvedere al completo sgombero delle predette aree di stoccaggio, assicurando la rimozione di tutte le macerie, dei materiali e degli eventuali residui riconducibili al crollo, fino alla completa liberazione delle aree, eliminando ogni residuo riconducibile alle attività di deposito e movimentazione delle macerie”
L’ordinanza è un atto dovuto a termini di legge, e nonostante le minacciose parole dell’ordinanza (“in caso di mancata ottemperanza alla presente ordinanza nei termini prescritti, i destinatari saranno deferiti all’Autorità Giudiziaria per gli eventuali profili di rilevanza penale”, si legge), è più un atto formale che sostanziale, perlomeno per gli effetti pratici: perchè nel frattempo, il governo Schifani ha presentato un emendamento alle variazioni di bilancio che stanzia 3 milioni di euro proprio per gli interventi urgenti necessari dopo il crollo dell’edificio avvenuto lo scorso 30 luglio nella frazione di Pistunina, a Messina.
Le risorse, spiegano dalla Regione, saranno assegnate al dipartimento regionale della Protezione civile e serviranno a finanziare le operazioni di sgombero, caratterizzazione, recupero e smaltimento delle macerie, “consentendo di affrontare una delle conseguenze più complesse dell’emergenza e accelerare il ritorno alla normalità nell’area interessata”, spiega una nota.




