MESSINA. Nel pomeriggio di ieri, 11 marzo, il Comitato “Pro Rodia”, rappresentato da Francesco Carabellò, è stato ricevuto in audizione dalla Prima Commissione della Sesta Municipalità. L’incontro è stato richiesto per fare il punto sulle numerose segnalazioni riguardanti il borgo tirrenico e sollecitare l’intervento delle istituzioni competenti.

Al centro del confronto sono state poste le storiche criticità del territorio: il caos viario, l’assenza cronica di parcheggi, il malfunzionamento della rete fognaria (che durante la stagione estiva causa frequenti sversamenti sulla spiaggia), la mancata pulizia delle caditoie per il deflusso delle acque piovane e l’inarrestabile fenomeno dell’erosione costiera.

La dichiarazione di Francesco Carabellò: “Desidero innanzitutto ringraziare l’intera Commissione e il suo Presidente per la disponibilità e l’ascolto. Ho esposto dettagliatamente il disagio di residenti e villeggianti, costretti a subire l’invasione di centinaia di auto con parcheggi selvaggi in doppia e tripla fila, che spesso bloccano persino i cancelli d’accesso alle proprietà private. È indispensabile individuare un’area di parcheggio pubblico che possa soddisfare la domanda. Durante la discussione abbiamo sottolineato come Rodia disponga di un solo accesso degno di nota: quello che dal lungomare conduce in Via Nazario Sauro e Via Macrì. La strada principale, il Torrente Cicerina, è un alveo asfaltato in passato in assenza di adeguati controlli; una natura ambigua che oggi complica burocraticamente ogni intervento di rifacimento. Una soluzione temporanea per alleviare il traffico potrebbe essere l’inversione del senso di marcia, trasformando l’attuale uscita in via d’accesso e viceversa.. Infine, desta forte preoccupazione l’erosione costiera. Negli ultimi 15 anni la spiaggia si è ridotta drasticamente in tutto il borgo, ma la situazione è diventata critica nei pressi del torrente Rodia a causa delle ultime mareggiate. In quel tratto, la scala d’accesso alla battigia è ormai spezzata e pericolante. Chiediamo un intervento urgente su tutte le criticità, incluse le ringhiere che delimitano la spiaggia, ormai completamente arrugginite e spezzate, prima che possano verificarsi incidenti”.

 

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