Le sedute delle commissioni consiliari, l’erogazione del gettone di presenza e l’esame di tre consiglieri comunali. Un’udienza fiume, quella di oggi, del processo “Gettonopoli” sulle sedute “lampo” dei consiglieri comunali alle commissioni di Palazzo Zanca al centro di un’indagine condotta dalla Digos. Il processo è nei confronti di 17 consiglieri comunali Carlo Abbate, Piero Adamo, Pio Amadeo, Angelo Burrascano, Antonino Carreri, Giovanna Crifò, Nicola Salvatore Crisafi, Nicola Cucinotta, Carmela David, Paolo David, Libero Gioveni, Santi Sorrenti, Fabrizio Sottile, Nora Scuderi, Benedetto Vaccarino, Santi Daniele Zuccarello e Andrea Consolo che, a vario titolo, devono rispondere di  truffa, falso ideologico e abuso d’ufficio. Oggi è stato sentito Francesco Di Bella, segretario delle commissioni consiliari. Di Bella rispondendo alle domande del pubblico ministero Francesco Massara ha  riferito di aver commentato con i colleghi d’ufficio di qualcuno che firmava e andava via. Ha parlato anche di una riunione con il segretario generale Antonino Le Donne per discutere di come andavano le cose. Sotto giuramento il funzionario ha inoltre ricordato che la situazione era cambiata a seguito della legge regionale,   dell’indicazione del dicembre 2015 e dell’indagine amministrativa che nel frattempo era stata avviata. Infine rispondendo ad una domanda di uno dei difensori ha detto che il gettone veniva pagato a prescindere dal tempo impiegato in commissione confermando  quanto aveva dichiarato in un verbale di sommarie informazioni del 2015 : “la corresponsione del gettone di presenza è riconosciuta anche a chi aveva apposto la firma per poi allontanarsi”.  “Nell’effettuare il conteggio dei gettoni spettanti ai singoli consiglieri  verifico esclusivamente la firma da loro apposta sul foglio di presenza”. Il funzionario aveva anche spiegato, a conclusione del verbale,  che l’importo  del gettone di presenza dopo l’ultimo censimento del 2013 era stato ridotto a 56.04 euro lordi mentre prima il gettone era di 100 euro ma aveva aggiunto: “A partire dal 2013 si è registrato un incremento delle sedute e delle presenze”. 

Così come era accaduto nel corso della precedente udienza, il pubblico ministero Massara ha chiesto al tribunale la trasmissione degli atti per le valutazioni di competenza. L’avvocato Tommaso Calderone è intervenuto chiedendo al pubblico ministero di formulare le richieste di trasmissione di atti al termine del processo. Il precedenza era stato sentito il vice questore Michele Pontoriero, dirigente della Digos, che si era occupato di svolgere alcune indagini. Sono stati sentiti anche tre consiglieri comunali Piero Adamo, Libero Gioveni e Fabrizio Sottile.

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