17.30. Con il tweet di Paolo Gentiloni, il G7 di Taormina si è definitivamente e ufficialmente concluso, e così anche la diretta di letteraEmme. 

Per finire in bellezza, un video con i momenti salienti del meeting condensati in un minuto.

 

 

 

 

17.00 Non ha parlato al G7, ma a Sigonella, in casa, si. Donald Trump, di fronte ai suoi militari si è lasciato andare, ringraziando prima la moglie Melania (“non credo che un uomo possa avere al fianco una moglie migliore, ha detto, mentre i soldati intonavano il coro “U.S.A., U.S.A.”), poi ha reso onore ai militari della base (altro coro), portando il saluto “orgoglioso” della nazione. Gratitudine anche nei confronti degli “alleati italiani”. “Vi trovate in un crocevia e lavorate vicino alla grossa instabilità dell’Africa settentrionale. Noi vogliamo ringraziarvi per la vostra lotta al terrorismo e per la protezione della nostra civiltà (boato). Noi supereremo questa minaccia, noi vinceremo, ma niente di quello che abbiamo ottenuto sarebbe possibile senza i sacrifici di moglie  mariti dei nostri soldati e dei sacrifici che fanno. Vi appoggeremo sempre”. 
Poi ha salutato una classe elementare di Sigonella che, a gennaio, è andata fino a Washington a partecipare all’insediamento di Trump alla casa Bianca.
E sul G7? Poco e niente. “Abbiamo fatto accordi per sradicare il terrorismo”, ha spiegato, svicolando abilmente sul resto dei temi, e concludendo con uno slogan inquietante: “Pace attraverso la forza“, incurante del rimprovero rivoltogli ieri da Renato Accorinti.
Annotazione di cronaca: Trump gesticola che nemmeno un rapper del ghetto di Brooklin

 

16.40. Il G7 di Taormina è ufficialmente terminato. I risultati non sono stati brillantissimi, ma il premier italiano Paolo Gentiloni lo aveva annunciato. Tra i momenti migliori, le gite di mogli e mariti dei sette leaders. La giornalista messinese Gabriella Cerami, sull’Huffington post, ha raccolto le dediche che sono state raccolte da Enzo Bianco nel registro del Comune di Catania.

Emanuela Mauro Gentiloni fa l’istituzionale

Melania Trump, nonostante il punto esclamativo, e la grafia puntuta, trasuda timidezza adolescenziale da tutti i pori. Come il marito Donald Trump, anche lei sarà una tenerona

Joachim Sauer Merkel, essendo l’unico maschio, esprime gratitudine al suo buddy Enzo Bianco: “Una città meravigliosa, un’esperienza unica e un grande Sindaco. Un caloroso grazie”.

Brigitte Macron, che è una professoressa (e si vede),  usa sofisticate allegorie: “tappa incantevole in una città in cui l’ospitalità è una meravigliosa coniugazione di magie”

Akie Abe sarebbe andata a genio a Renato Accorinti: “Grazie per il meraviglioso pranzo! Pace! Dalla Sicilia”

Per ultima la fantastica dedica di Malgorzata Tusk, moglie di Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo: “È stato un onore aver visitato uno dei luoghi più belli ammirati negli sceneggiati del mio amato Commissario Montalbano”.

 

 

16.20. La palma di piacione del G7 di Taormina se la aggiudica indiscutibilmente, senza contesa alcuna, il neo presidente francese Emmanuel Macron, immortalato mentre fa gli occhi dolsi, rispettivamente, alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al premier canadese Justin Trudeau. Sarà il sorriso durbans

 

 

16.09. “Il fatto che qui non siamo riusciti a fare nessun progresso vuol dire che un accordo internazionale non ha un supporto comune: sei paesi, sette, se contiamo l’Unione Europea, sono d’accordo, uno no”. Il cancelliere tedesco Angela Merkel si è tolta un masso dalla scarpa, sostanzialmente buttando sulle spalle del presidente statunitense Donald Trump il mezzo fallimento degli accordi sul clima.

 

15.30. Gli esiti del documento condiviso sui temi caldi (i punti in tutto sono dieci, più preambolo e conclusioni, ma sono più che altro enunciazioni di principio):

  • Migrazioni: I passi più importanti riguardano l’aiuto in loco ai paesi dai quali partono i principali flussi migratori, e la necessità per gli stati sovrani di controllare le proprie frontiere e stabilire le proprie politiche di interesse e sicurezza nazionali.
  • Cambiamenti climatici: Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna, Consiglio Europeo e Commissione europea sono d’accordo per rispetto ed implementazione degli accordi di parigi, reiterati poi nel G7 tenuto in Giappone lo scorso anno. Gli Usa sono contrari, al momento, ma il presidente statunitense Donald Trump ha spiegato che deciderà entro la prossima settimana. Ma nessuno trattiene il fiato.
  • Commercio: eliminazione alle barriere che impediscono il libero esercizio del libero mercato, quindi barriere in ingresso, dazi, tariffe discriminatorie, ma anche norme chiare che possano regolamentarlo, il mercato. Posizione pilatesca che sembra scritta apposta per non scontentare Angela Merkel e Donald Trump, le cui posizioni sul commercio sono da sempre conflittuali.

 

 

 

15.20. Per chi ne avesse voglia, qui c’è il documento di sei pagine che è venuto fuori dal giorno e mezzo di meeting del G7 a Taormina. Per chi non ne ha voglia, attendete qualche minuto, il tempo di leggerlo e farne una breve sintesi.

 

15.15. “Dopo una discussione molto articolata sulla questione del cambiamento climatico, siamo arrivati a prendere atto che sei dei sette paesi confermano gli impegni assunti con gli accordi di Parigi, mentre gli Usa sono in una fase fd revisione della loro politica, in questo campo, rispetto a quegli accordi”. Paolo Gentiloni è molto pessimista sul tema più discusso nel G7 di Taormina. 
La posizione di Donald Trump, in merito, è sempre stata chiara: per lui, il cambiamento climatico è una bufala diffusa dai cinesi per togliere competitività alle industrie Usa. Sul suo profilo Twitter, però, scrive qualcosa di equivoco, spiegando che prenderà la sua decisione la prossima settimana. Chi ci capisce è bravo.

 

 

15.00. Il G7 di Taormina si avvia alla conclusione. Il discorso finale del premier italiano Paolo Gentiloni, dal vivo

 

 

 

14:30 Manifestanti in pullman fermati e sottoposti ai controlli da parte delle forze dell’ordine all’autogrill di Tremestieri. Foto con carta d’identità sotto il mento per gli under 45 (?). 

 

 

 

13.50. Da Messina, direzione Giardini Naxos per la manifestazione contro il G7, sono in partenza tre pullman: uno di Cambiamo Messina dal Basso, due del movimento No G7. Tra i partecipanti si scorgono l’assessore alla Cultura del Comune di Messina Federico Alagna, e quello all’Ambiente Daniele Ialacqua, le consigliere comunali di Cmdb Ivana Risitano e Cecilia Caccamo, il “nostalgico” consigliere di quartiere Santino Bonfiglio con l’immancabile pugno chiuso, l’ex assessore ai Servizi sociali Nino Mantineo e l’ex consigliere comunale, dimissionaria un anno fa Nina Lo Presti.

 

 

 

13.30. Le sessioni si avviano al termine. Un ripasso su chi c’è.

 

 

 

13.00. Intanto a Giardini, in un clima surreale, tra due ore partirà il corteo di protesta contro il G7, con le oltre tremila persone previste a sfilare per le vie della città. I residenti sono tutto sommato tranquilli, anche perché gli organizzatori hanno specificato in ogni maniera possibile che la manifestazione sarà pacifica, ma la logica del “cu si vaddau si sabbau” vince sempre su tutto.

 

 

 

12.30. Le First Ladies in visita a palazzo Corvaja, sede del municipio di Taormina. Ad accoglierle il sindaco di Taormina Eligio Giardina, e l’assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo.
Nota fashionista: Melania Trump continua col tema floreale, scegliendo un abito lunghissimo e leggero, Manuela Mentiloni si muove a Taormina con la disinvoltura di una che ci vive da una vita. Taormina è di uno splendore che commuove.

 

 

12.15. Ha l’aria burbera e l’atteggiamento da bullo, ma in fondo in fondo Donald Trump è un tenerone. Il POTUS, nel frontespizio del suo profili twitter (18 milioni di followers…) ha piazzato la foto di gruppo del G7 di Taormina col tramonto sull’Etna di sfondo

Non solo: nel suo profilo personale, sul quale non gravato da questioni di etichetta Trump usualmente perde i freni inibitori, ha ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella anche a nome della moglie Melania Trump, per il meraviglioso pranzo e la stupenda serata

 

 

 

12.00. Il premier italiano Paolo Gentiloni spiega perché a Taormina è stata scelta una sessione Outreach con paesi e organizzazioni africane, e cosa vuol dire questo per la Sicilia, per l’Europa e per il mondo intero. (Gentiloni inizia a parlare al minuto 7.20, dando prova della dimestichezza con inglese e francese)

 

 

11.45. Angela, sei sempre l’anima della festa…

 

 

11.30. Dopo aver invitato il premier canadese Justin Trudeau per offrirgli la cittadinanza della città metropolitana di Messina, e subito dopo aver intimato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di smetterla con le guerre e di abbracciare la pace universale, il sindaco metropolitano di Messina Renato Accorinti lancia il “suo” G7,  la conferenza delle sette città metropolitane che si svolgerà a Messina lunedi 29 maggio. Ecco l’invito in video.

 

 

11.05. Dopo Donald Trump, anche Angela Merkel ha cancellato la sua conferenza stampa. La cancelliera tedesca ed il presidente degli Stati Uniti d’America non si stanno esattamente simpaticissimi, e probabilmente vogliono evitare domande alle quali preferirebbero non rispondere.
I rapporti tra i due non sono iniziati benissimo quando, mesi fa, Trump rifiutò di dare una mano alla cancelliera tedesca per le foto durante la sua visita alla Casa Bianca: ieri, l’altra gaffe di “The Donald”:“Cattivi, molto cattivi“, ha detto ad un certo punto il presidente statunitense, riferito alla Germania. Jean-Claude Juncker ha prima avallato l’ipotesi che Trump parlasse proprio dei tedeschi, poi ha corretto il tiro, spiegando che si tratterebbe di un errore di traduzione e che il POTUS parlava del surplus commerciale.
Spiegazione for dummies: la Germania è uno dei paesi col maggior saldo negativo importazioni/esportazioni (quindi esporta più di quanto importa), ma è da otto anni consecutivi che lo fa violando le regole europee che prevedono che non si possa generare un saldo positivo superiore al 6% del Pil nella media di tre anni). In campagna elettorale , Trump aveva promesso altissimi dazi doganali per questo tipo di comportamenti.

Eccoli, entrambi decisamente a proprio agio l’una nella compagnia dell’altro

 

 

 

11.00. Così, a bruciapelo, senza googlare: chi è Alpha Condè? E Uhuru Kenyatta?
Niente paura, ci pensiamo noialtri di Letteraemme a non farvi fare cattiva figura nelle cene tra amici: l’infografica con tutti i protagonisti delle sessioni Outreach

 

 

 

10.55. Il premier italiano Paolo Gentiloni fa gli onori di casa e accoglie i leader dei paesi “Outreach” (spiegazione del termine poco più in basso), e delle organizzazioni internazionali

 

 

10.50. Momento di frivolezza: Manuela Gentiloni, moglie del premier italiano, accompagnerà Melania Trump, Brigitte Trogneux Macron, Akie Abe, Malgorzata Tusk e il marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer a visitare Palazzo Corvaja. Subito dopo andranno nei giardini della villa Comunale, dove faranno scorpacciata di granite.
Sempre in mattinata le signore faranno una passeggiata su corso Umberto, dove si fermeranno in un negozio per assistere alla creazione di una “coffa”, tipica borsa di paglia della tradizione siciliana, ora resa oggetto di stile dall’azienda Sikuly. Dopo assisteranno a una dimostrazione sulla realizzazione delle Teste di Caltagirone, in ceramica. Un’altra signore mostrerà alle First Ladies il ricamo delle tipiche coperte siciliane. Dura la vita…

 

 

 

10.35. Bene, parliamo di Donald Trump: siccome il presidente statunitense non perde occasione per accattivarsi le simpatie del resto dell’umanità, Trump lascerà Taormina al termine dei lavori del G7 senza tenere la consueta conferenza stampa. Dopo il pranzo di lavoro con gli altri leader, Trump nel pomeriggio si recherà subito alla base di Sigonella dove parlerà alle truppe Usa. Poi l’imbarco sull’Air Force One che lo riporterà con la first lady Melania a Washington.
Perchè? Generica schifiatezza di carattere? No. Russiagate: le rivelazioni delle ultime ore di Washington Post e New York Times che sembrerebbero aggravare la posizione del genero del presidente, Jared Kushner, nella vicenda del Russiagate (i rapporti tra Trump e la Russia che avrebbero condizionato il voto), ed il POTUS vuole evitare domande scomode.

Noi vogliamo ricordarlo così, romantico e meditabondo, mano nella mano della moglie Melania Trump sulla terrazza del Timeo

 

 

10.15. Di cosa si parlerà nella seconda giornata? Al solito, tre sessioni: Il prima, “Outreach”, si occuperà di innovazione e sviluppo in Africa, la seconda di “global issues”, cioè mobilità umana, sicurezza nell’alimentazione e uguaglianze di genere, la terza, ed ultima, di relazioni globali dei paesi del G7. 
Niente di troppo eccitante, ma urge spiegazione per quell’Outreach, sconosciuto ai più: L’outreach è una metodologia utilizzata nei processi di progettazione partecipata in ambito anglosassone, che in pratica vorrebbe dire “andare a consultare le persone piuttosto che aspettare che esse vengano da noi”.
E infatti, per le sessioni conclusive, oltre ai sei leaders del G7 (Theresa May è già tornata in Inghilterra a seguire da vicino gli sviluppi dell’attentato di Manchester) ed al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, ed il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, saranno presenti  il primo ministro etiope Hailemariam Desalegn, il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, il presidente del Niger Mahamadou Issoufou, il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari, il presidente della Tunisia Beji Caid Essebsi, il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, il direttore operativo del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, il segretario generale dell’OCSE Ángel Gurría, il presidente della Commissione dell’Unione Africana Moussa Faki, il presidente della Banca Africana di Sviluppo Akinwumi Adesina.

 

 

 

10.00. Ricomincia il G7 di Taormina, per la seconda e ultima giornata. Intanto un video riassuntivo dei momenti più significativi della prima giornata, per darvi il buongiorno e farvi immergere nel clima del meeting.

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