MESSINA. Resterà transitabile solo in salita ancora per qualche mese il tratto di strada che va da Reginella a Portella Castanea, ostacolato dalla frana che il 20 dicembre ha causato disagi alla viabilità, in particolare ai cittadini dei villaggi della zona Nord di Messina, in attesa di un progetto che consenta di effettuare lavori in via definitiva. Nel frattempo, gli automobilisti non rispettano la deviazione a scendere.

“Edificheremo un muro in cemento armato per bloccare la frana e consentire l’apertura totale della strada, per questo motivo ci vorrà qualche mese”, spiega Antonio Amato, responsabile del dipartimento Lavori pubblici.

“Prima si era pensato ad una semplice sistemazione del terreno con una sagomatura a gradoni, un intervento che sarebbe stato più rapido e più economico ma che non abbiamo potuto adottare per due motivi: la qualità scadente del terreno e la strada provinciale a monte (quella che arriva alle Quattro Strade), che sarebbe stata messa rischio dagli scavi“.

“Un primo intervento di emergenza è stato effettuato dal dipartimento della protezione civile per aprire almeno una corsia, ma ora per l’intervento definitivo ce ne occupiamo noi – continua l’ingegnere Amato – Stiamo già facendo delle indagini per la realizzazione del progetto e nel giro del mese prossimo dovrebbe essere pronto”.

Proprio qualche giorno fa sono intervenuti, con una nota, la consigliera della V circoscrizione Lorena Fulco (Diventerà Bellissima) e l’avvocato Piero Adamo, chiedendo l’istallazione di un semaforo “per regolare, almeno il senso unico alternato, in attesa che inizino i lavori di rimozione e messa in sicurezza del costone collinare”, dato che, si legge sempre sul comunicato, “molti automobilisti non curanti del pericolo la percorrono quotidianamente” nel senso di marcia opposto, evitando di deviare per le Quattro Strade.

“L’idea dei semafori è già stata sperimentata in diverse zone di Messina – risponde, però, l’ingegnere -, l’ultima a San Filippo, dove lo abbiamo ricomprato tre volte perché vandalizzato. Se una persona, di sua spontanea volontà non rispetta il divieto transito e va contro mano, invece, è a suo rischio e pericolo“.

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[…] Quali erano, però, le proposte che quasi “a forza” sono state esposte all’Amministrazione comunale? Innanzitutto l’istituzione di un senso unico alternato o di un semaforo, provvedimento richiesto a più riprese anche durante questi anni e a cui Palazzo Zanca ha sempre risposto categoricamente di no perché in altri posti è stato vandalizzato (in realtà, l’assessore Mondello ha scaricato tutto sul dirigente, che ai tempi era Antonio Amato e che è stato intervistato da LetteraEmme a tal proposito). […]