festa_unità_PD_messina

 

MESSINA. «Avevate ragione voi». Con queste parole Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri della segreteria nazionale del Partito Democratico, è tornato sul rapporto con Cateno De Luca davanti alla Federazione provinciale di Messina, rivendicando di aver sempre sostenuto la necessità di essere alternativi. L’occasione è stata l’intervista con la giornalista de La Sicilia Manuela Modica, nel pomeriggio conclusivo della Festa provinciale dell’Unità a Villa Dante.

Al centro dell’intervento anche il governo regionale, contro il quale Provenzano ha espresso un giudizio netto: «In questo momento in Sicilia la questione morale è una questione interamente politica. Ha a che fare con un sistema di raccolta e di costruzione del consenso alimentato da questa destra, che ci ha riportato indietro di decenni». Un attacco accompagnato da una domanda rivolta al presidente della Regione: «Come fa Schifani a rimanere un minuto in più lì?»

Critiche anche al Ponte sullo Stretto. «Stanno tenendo in piedi questa finzione esclusivamente per provare ancora a distribuire, come hanno fatto fin qui, in maniera opaca, i miserabili benefici che derivano dalla gestione del potere intorno a questo progetto», ha dichiarato il deputato. «Ho sempre pensato che il Ponte fosse l’unica idea per il Sud e per la Sicilia di chi non aveva altre idee». Per Provenzano, il rischio è che in Sicilia «l’unica mobilità» diventi «quella di andarsene, perché all’interno di questa regione non ci si può più muovere».

Guardando alle Regionali, il deputato ha indicato come percorso la costruzione di un programma minimo condiviso dalla coalizione e la ricerca di una figura sulla quale convergere. In assenza di un accordo, la proposta è ricorrere alle primarie: «Saremo tutti noi a decidere chi dovrà guidare questa alternativa». Al partito ha chiesto unità: «Dobbiamo essere tenacemente unitari anche in questa nostra regione. Così la partita si riapre anche qua».

Tra le priorità politiche, Provenzano ha posto il carovita, proponendo un salario minimo di dieci euro l’ora e un meccanismo per agganciare salari e pensioni all’inflazione. «Abbiamo il dovere di fare una campagna che parli alla maggioranza delle persone, non solo alle fasce più deboli ma anche al ceto medio che sta soffrendo questa perdita di potere d’acquisto».

A seguire, Arturo Scotto ha presentato “Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”, il libro dedicato alla missione della flotta civile alla quale ha partecipato nel 2025. Durante la traversata, ha ricordato, la flotta si era collegata proprio con la Festa dell’Unità di Messina.

Per Scotto, il risultato principale dell’iniziativa è stato «aver riportato le persone a lavorare per i diritti umani, per il diritto internazionale e per la pace». Il deputato ha inoltre sostenuto che gli aiuti affidati al governo perché raggiungessero Gaza fossero ancora, otto mesi dopo, in container alla periferia di Amman, vicini alla scadenza. «Il paradosso è che chi era a bordo veniva descritto come disobbediente. In realtà i disobbedienti erano i governi che non rispettavano le leggi che avevano contribuito a scrivere», ha dichiarato.

Al confronto, moderato dalla vicesegretaria provinciale Maria Flavia Timbro, hanno partecipato Lina Panella, ordinaria di Diritto internazionale all’Università di Messina, Vito Aronica di Emergency e Carmelo Chitè di AssoPace Palestina. Panella ha sostenuto che la crisi riguardi i governi che scelgono di non applicare il diritto internazionale; Aronica ha illustrato l’attività di Emergency a Gaza e la proposta di legge di iniziativa popolare per l’obiezione di coscienza alla guerra; Chitè ha richiamato lo sciopero della Cgil del 3 ottobre e il movimento nato attorno alla flotta.

La mattinata era stata dedicata alla presentazione del libro di Francesco Lepore, “Bellezza antica e sempre nuova. Il latino nel mondo di oggi”, e al dibattito “La persona al centro”, su sanità territoriale, servizi di prossimità e diritto alle cure. Prima dell’intervista a Provenzano, Giacomo D’Arrigo ha ricordato Natalino Cintorrino, di Nizza di Sicilia, il più anziano iscritto del partito, recentemente scomparso.

Le riflessioni finali sono state affidate al segretario provinciale Armando Hyerace, che ha individuato il filo dei dibattiti nella necessità di «rendere finalmente concreta quella Costituzione che troppo spesso resta inapplicata nella vita quotidiana delle persone», dalla salute allo studio, dal lavoro ai servizi nelle aree interne.

«Non basta cambiare chi governa: dobbiamo avere l’ambizione di cambiare un modello di sviluppo che concentra ricchezza e potere, allarga le distanze sociali e rischia di trasformare la crisi sociale in una crisi della democrazia», ha dichiarato Hyerace, ringraziando volontari, militanti e realtà coinvolte nell’organizzazione.

La Festa si è conclusa con la proiezione di “Cammarata”, docufilm realizzato dagli studenti dell’Istituto Antonello da Messina, lo spettacolo di danza della MP Eventi, il dj set e il concerto di Skilla.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato