MESSINA. I biglietti per il concerto di Vasco Rossi erano online, regolarmente acquistabili, ma…non esistevano. Una truffa, congegnata in Emilia Romagna, per buggerare i fan del rocker di Zocca. E’ il risultato di un’operazione, condotta dalla polizia postale dell’Emilia-Romagna, coordinata dal Pubblico Ministero  Luca Venturi.

La truffa era finalizzata alla vendita di finti biglietti per il concerto di Vasco Rossi (anche per quelli di Messina il 21 giugno 2018): gli utenti si registravano su siti che poi sono risultati essere falsi, e pagavano per biglietti “fantasma”. Nonostante un codice d’invio, falso anch’esso, i biglietti non sono mai esistiti. A trarre in inganno gli speranzosi fan di Vasco Rossi, una serie di siti, otto, che avevano le perfette sembianze di quello ufficiale.

I siti in questione sono stati oscurati e sequestrati dopo un provvedimento a firma del gip del tribunale di Bologna Alberto Gamberini, mentre risultano indagati i due presunti truffatori: un 60enne vicentino e un 42enne moldavo, entrambi residenti nel padovano, accusati di sostituzione di persona, contraffazione di marchi e turbata libertà di commercio.

Tutto è nato dalla denuncia, a febbraio, dello studio legale Costa per conto della Best Union, titolare del circuito internazionale di biglietti ‘Vivaticket’: l’unico autorizzato alla vendita dei tagliandi per il ‘VascoNonStopLive’. Per ingannare i fan, i siti erano stati creati del tutto simili a quelli dei canali ufficiali, cambiando in minima parte il nome e usando immagini dal sito Best Union.

Ad occuparsi della questione è l’associazione di consumatori “Codici”. La sezione siciliana dell’associazione ha ha attivato uno sportello dedicato, e mette a sua disposizione il proprio staff legale

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