MESSINA. Saranno due donne a comandare i “listini” di centrodestra e centrosinistra a Messina. Le capolista alla Camera nel proporzionale nel collegio di Messina, Enna e Barcellona, saranno infatti Stefania Prestigiacomo e Maria Elena Boschi. Candidature “calate dall’alto”, nonostante il documento della direzione provinciale del Pd di qualche giorno fa che invocava “candidature dal territorio“.

Per Forza Italia, nel primo collegio Sicilia Orientale, dietro la capolista Stefania Prestigiacomo correranno Nino Germanà, deputato all’Ars non confermato alle regionali di novembre, ed Elisabetta Formica, figlia dell’altro ex deputato regionale Santi e consigliere comunale a San Pier Niceto. Nel collegio 2, al secondo posto c’è Matilde Siracusano.  Nei collegi uninonimali correranno invece di nuovo Matilde Siracusano a Messina, l’ex deputato regionale (e cognato di Francantonio Genovese) Franco Rinaldi a Barcellona pozzo di Gotto, il deputato uscente Carmelo Lo Monte a Enna. Resta fuori dai giochi Maria Gullo. Al Senato, all’uninominale in Sicilia orientale e nel proporzionale in Sicilia occidentale, c’è Urania Papatheu, commissario della Fiera una quindicina di anni fa.

Per il centrosinistra, al collegio Messina-Enna, dietro la capolista Maria Elena Boschi, in seconda posizione il rettore dell’Università di Messina Pietro Navarra, e al quarto posto l’ex deputato regionale non riconfermato a novembre Pippo Laccoto. Navarra corre anche per l’uninominale in Sicilia orientale. Al Senato Sicilia orientale ci sarà l’ex deputato regionale e dirigente di Sicilia Futura Beppe Picciolo ( non eletto alle regionali di novembre) e Fabio D’Amore, presidente dell’Ersu. Quest’ultimo correrà anche all’uninominale a Messina.

Scelte tutte messinesi, invece, per la terza forza in campo: per il movimento 5 stelle, delle “parlamentarie” correranno col proporzionalecollegio Sicilia 2 – 01 di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto ed Enna. gli uscenti Alessio Villarosa e Francesco D’uva, poi Angela Raffa e Antonella Papiro. Non sono stati comunicati i nominativi per l’uninominale,

 

 

Come si vota? Alla Camera, dei 630 seggi di cui si compone la Camera, 232 (il 36%) saranno assegnati con collegi uninominali maggioritari: in pratica, i candidati si sfidano tra loro, e chi prende più voti vince. Gli altri 386 saranno assegnati in collegi plurinominali composti da piccoli “listini” bloccati (12 gli eletti con il proporzionale nella circoscrizione Estero). Al Senato, dei 315 seggi disponibili ne saranno assegnati 116 con i collegi uninominali (maggioritario) e 192 nei collegi plurinominali (proporzionale). Sono 6, invece, i posti destinati alla circoscrizione Estero.

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Carmelo
Carmelo
29 Gennaio 2018 19:19

Maria Gullo, ma chi è? Che ha fatto al Parlamento?miracolosamente eletta nelle file del PD, si e’ sentito parlare di Lei per il cambio casacca, passando al centrodestra. Rispetto ad altri poteva essere avvantaggiata, al Parlamento non ha fatto né bene, né male, è passata come una meteora.