MESSINA.  Articolo Uno sposa il progetto del centrosinistra in vista delle prossime Amministrative di giugno: un argomento dibattuto nel corso dell’assemblea cittadina di ieri, in cui la componente maggioritaria di Liberi e Uguali ha tirato le fila per provare a costruire una proposta politica per il futuro di Messina: ripartire dalla politica per rispondere alle esigenze della città e offrire un’alternativa alle forze “populiste e antisistema” che hanno trionfato alle elezioni del 4 marzo. È da qui che intende ripartire. Già dal programma elettorale e da una candidatura a sindaco. 

Si è conclusa infatti con una spaccatura ufficiale la direzione provinciale del Pd, che oggi alle 13 si presenta con tre nomi al tavolo del centrosinistra. Il Partito democratico non ha trovato modo al suo interno durante la direzione provinciale per convergere su un solo nome. Sebbene il gruppo di Navarra, compreso Filippo Panarello,  vogliano con forza Antonio Saitta, che rimane il nome più gettonato sul nome di Giovanni Lazzari e quello di Francesco Palano Quero. Questo nonostante Saitta sia stata già candidato perdente del centrosinistra e nonostante sia stato vicesindaco di Francantonio Genovese.

Una candidatura non esattamente tra le più “nuove”, è questo che contestano i “quarantenni” del Pd che presentano Quero ma che sono disposti al passo indietro in favore di un nome che risponda a una logica diversa. Questo nome potrebbe essere quello di Maria Flavia Timbro, la giovane avvocata penalista che alle scorse Politiche s’è vista scippata il seggio messinese da Guglielmo Epifani. Articolo 1 potrebbe portare questo nome al tavolo del centrosinistra. Ma a doverlo accettare oltre una parte del Pd, anche Beppe Picciolo e Gianpiero D’Alia, esponenti di una politica di lungo corso che difficilmente saprà convergere su una donna, perfino giovane. La magagna per il Pd di Navarra è tuttavia che Picciolo pare non amare l’idea di una candidatura di Saitta, forse ben sapendo che si tratterrebbe di una candidatura troppo nelle mani dell’ex magnifico rettore: Saita è stato perfino il suo prorettore.

In ogni caso Articolo in una nota spiega – in sostanza – che non imporrà nomi ma che lo scopo è una candidatura unitaria: «Messina – si legge nella nota – vive ormai da anni una crisi socioeconomica che l’ha resa sempre più marginale all’interno dello scenario del Paese e del Mezzogiorno. I dati sulla disoccupazione rappresentano l’elemento più significativo di un declino che appare inesorabile. Sono migliaia i messinesi, sempre più giovani e sempre più formati, a lasciare lo Stretto per realizzare la propria vita personale e professionale altrove».

«In questo quadro – prosegue il comunicato – gli ultimi dieci anni di governo della città segnati prima da una esperienza di centrodestra, a guida Buzzanca, e quindi da una esperienza di civismo antisistema, come quella di Accorinti hanno rappresentato una tara pesantissima dalla quale la città deve trovare la forza di rialzarsi. (…) È dalla politica che si deve ripartire. Da una politica capace di interpretare la realtà e dare risposte nell’ottica di una visione chiara del futuro della città. Una politica che si metta a servizio dei cittadini singoli e delle comunità, dei sindacati, delle imprese e delle professioni. Una politica forte che ritrovi centralità».

«Per questo motivo – si legge nel dispositivo approvato dall’Assemblea Cittadina – abbiamo deciso di dare il nostro contributo, non ovvio né scontato, al centrosinistra messinese. Abbiamo deciso di scommettere sulla possibilità che dal centrosinistra potesse arrivare una risposta forte e chiara, superando le tante contraddizioni che spesso lo hanno caratterizzato. Abbiamo offerto la nostra visione che partendo dalla lotta a mafie e corruzione, immagini una città che riparte dal mare e dalle periferie, che pensi, in primo luogo, ai giovani e alle donne. Siamo stati e siamo convinti che nello scenario dato sarebbe utile una forte discontinuità generazionale e di innovazione per rispondere al bisogno di cambiamento che l’opinione pubblica manifesta. In questa direzione abbiamo già offerto alla coalizione un contributo di idee e programmi ma anche la disponibilità ad un impegno diretto. Siamo altresì convinti che sia determinante, specie in questa fase, far prevalere immediatamente uno spirito unitario: in questa direzione ci siamo mossi e intendiamo muoverci per arrivare in tempi rapidi ad un programma e ad una candidatura a sindaco condivisi. Chiediamo a tutti senso di responsabilità per provare a costruire una proposta politica per il futuro di Messina».

 

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Pippo
Pippo
5 Aprile 2018 13:00

Che squallore, populismo per battere il populismo. Le campagne elettorali si fanno con la forza delle idee proprie, non buttando fango su quelle degli altri.