MESSINA. Dodici proposte rivolte ai candidati sindaco per costruire assieme una città “arcobaleno”. A scriverle è Arcigay Messina, che chiede un confronto a Franco De Domenico, Salvatore Totaro, Federico Basile, Maurizio Croce e Gino Sturniolo, invitati a prendere un impegno concreto e serio nei confronti della comunità Lgbtq+.

“Le Amministrazioni  Comunali – si legge in una nota – sono il primi Enti di riferimento per i cittadini ed è importante che siano un porto sicuro anche per le persone LGBT+. Partendo da questo presupposto, invitiamo tutti i candidati a Sindaco di Messina ad un confronto sulla nostra proposta programmatica per una “Città Arcobaleno”. Confidiamo che tutti sottoscrivano, prendendo un impegno concreto e serio nei confronti della nostra comunità.

Si tratta di azioni in grado di assicurare sicurezza, benessere e uguaglianza che potranno far bene al tutto il tessuto sociale, non solo alle persone LGBT+“.

Di seguito le proposte:

-Azioni contro l’omolesbobitransfobia

– Costituzione di un osservatorio permanente contro le discriminazioni

-Tavolo permanente sui diritti LGBT+

-Protocollo d’intesa con UNAR contro tutte le discriminazioni

– Sostenere la realizzazione di una casa d’accoglienza per persone LGBT+

-Riconoscere e garantire pari diritti a tutt* le famiglie

– Promuovere Cultura e spazi per una Città inclusiva

– Salute vuol dire benessere

-Sostenere campagne d’informazione e prevenzione sulle Infezioni sessualmente trasmissibili creando anche in collaborazione con le strutture sanitarie del territorio e con l’ausilio delle Associazioni dei ceck point informativi in vari punti della Città

– Impegnarsi a formare tutto  il personale su un corretto linguaggio di genere

-Azioni per il contrasto al bullismo omobilesbotransfobico

– Approvare il “registro di genere” strumento che permette il riconoscimento del genere di elezione per le persone Trans  e non binarie così come già avviene a Milano. Con l’iscrizione al registro, le persone Trans e non binarie residenti a Messina potranno avere il nome di elezione sui documenti di riconoscimento di competenza del Comune. L’iscrizione al registro prevede anche delle misure per permettere alle persone Trans e non Binarie di esercitare il diritto al voto con maggiore tranquillità visto che fino ad oggi si queste persone incorrono in situazioni spiacevoli e frustranti date dalla divisione dei registri elettorali in *maschi* e femmine*.

-Promuovere politiche del lavoro che veda coinvolta la comunità LGBT+ che spesso si vede  esclus* dal mondo del lavoro  e quindi discriminat*. In particolare le persone Trans.

“Auspichiamo che i candidati a sindaco diano la disponibilità ad un confronto sereno, trasparente e leale”, conclude la nota.

 

 

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