MESSINA. Riqualificare attraverso dei progetti partecipati alcune aree pubbliche di Messina, partendo dalla periferia. Questo è Ecospazi Urbani, il piano siglato nel 2016 in un protocollo d’intesa dall’allora assessore all’ambiente Daniele Ialacqua con gli ordini degli architetti e dei geometri cittadini, che ha dato vita a quattro progetti (sui venti proposti dagli ordini professionali) di riqualificazione su altrettante aree in città: a Camaro, Villa Lina, al Santo e a Pistunina.

Tra i progetti, realizzati con una parte dei pagamenti Irpef restituiti al comune, è da poco iniziato quello di Camaro San Paolo, gestito da un gruppo formato dagli architetti Michela De Domenico e Giuseppina Vinci e dal geometra Emanuele Gerola (con i quali ha collaborato durante la creazione del progetto di massima anche l’architetto Antonio Ciancio).

Il nuovo spazio, che prima dell’inizio dei lavori era diventato una discarica abusiva, a causa dei cassonetti adiacenti al perimetro della piazza, si basa su quello che è stato proposto come un progetto partecipato che ha visto in un primo momento il gruppo di lavoro accompagnato dal sociologo Pierpaolo Zampieri, collaborare con i residenti del quartiere per capire come i cittadini avrebbero voluto sfruttare lo spazio da riqualificare “La protezione dello spazio è un obiettivo -ha affermato Michela De Domenico- per questo è stata spinta l’idea del progetto partecipato, così il quartiere sente più suo lo spazio e lo protegge”

Una volta approvato il progetto di massima nel 2017, è stato presentato il progetto esecutivo nel febbraio 2018 e la consegna dei lavori è avvenuta poco prima l’inizio della pandemia, sotto la direzione del RUP del Comune, l’ingegnere Pustorino. Così, ufficialmente i lavori di riqualificazione sono cominciati solo da poco e vedono la nuova zona completamente modificata.

“Il cantiere ha due tempi -ha affermato l’architetto De Domenico- la parte edilizia che sta per essere completata e l’appalto riguardante gli arredi, consegnato la scorsa settimana. Una volta completata  la pavimentazione in resina e realizzato il verde, ci sarà la parte dedicata all’arredo urbano della Metalco, che prevede pali dell’illuminazione a led, giochi per i bambini, delle ombraie, panchine, raccogli rifiuti e dissuasori per le macchine in acciaio corten. L’intervento  dovrebbe concludersi con la realizzazione di un murales sul prospetto dell’edificio che dà sulla piazza, per il quale il responsabile del procedimento per gli arredi del Comune, il geometra Mucari, sta ancora prendendo accordi con i proprietari degli appartamenti e con lo IACP. L’idea è di ribaltare il disegno della piazza sul prospetto, e probabilmente sarà rappresentata  la figura di Mata.”

Tra la pavimentazione e il verde ci saranno anche delle panchine, che volgono lo sguardo verso la collina, da lì sarà possibile vedere anche forte Gonzaga e il tutto è stato fatto con resine moderne.

 

Rendering del progetto

La piazza prima dell’intervento

Stato di avanzamento del progetto

Stato di avanzamento del progetto

 

 

 

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[…] Nei restanti 10 casi la città dello Stretto si posiziona sempre agli ultimi posti, partendo dalla presenza di verde attrezzato e di arredo urbano, categorie che vedono Messina posizionarsi ottava su nove comuni, rispettivamente con percentuali pari a 1,5% e 1,7%. Anche se l’ultimo dato risulterebbe in leggero aumento nell’ultimo periodo, grazie a iniziative civiche e progetti partecipati. […]