MESSINA. Si è svolto ieri pomeriggio, a Piazza Unione europea, il sit-in in memoria di George Floyd e di tutte le vittime di razzismo e di abuso di potere. Una manifestazione pacata e civile a cui hanno preso parte centinaia di persone di tutte le età, unite da un solo obiettivo comune: esprimere il proprio sdegno per qualsiasi discriminazione basata sul colore della pelle dopo l’ultimo episodio di cronaca nera avvenuto negli States, che ha fatto indignare il mondo intero.

Il colpo d’occhio è bellissimo, con decine e decine di giovani seduti a terra, a “distanza di sicurezza”, con lo sguardo rivolto a Palazzo Zanca e al drappo arcobaleno per i diritti Lgbtqi affisso sul balcone. Il sit-in, organizzato dagli studenti Miriam Augugliaro e Angelo Marano, ha preso il via nel segno del silenzio, durato otto minuti e 46 secondi, proprio come i momenti di agonia dell’afro-americano ucciso a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Poi, dopo un lungo applauso liberatorio, sono iniziati gli interventi, con le testimonianze di tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno patiscono sulla propria pelle l’infamia del razzismo.

Numerosi i cartelli esposti dai partecipanti: «Non dei essere nero per sentirti oltraggiato», «Chi dice “non sono razzista ma…” è razzista e non lo sa».

 

 

 

 

 

 

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