MESSINA. Bisogna trovare un alloggio degno di questo nome agli abitanti gli edifici scolastici dismessi denominati “Ex Scuola di Cataratti”, “Ex Ugo Foscolo”, “Ex Pietro Donato” e infine la “Ex Santa Lucia S.P.“, adibiti temporaneamente a strutture per fronteggiare l’emergenza abitativa e concessi in comodato d’uso dall’amministrazione guidata da Renato Accorinti a decine di famiglie con numerosi bambini.

E’ la richiesta che Cristina Cannistrà (Movimento 5 Stelle) e Alessandro Russo (PD) hanno inviato al Prefetto di Messina, richiedendo anche la convocazione urgente della commissione consiliare alle politiche sociali “anche alla luce della segnalazione effettuata dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Messina per le condizioni di rischio per l’incolumità dei quindici minori e delle loro famiglie ospiti della ex scuola “Catarratti”.

“Le condizioni in cui versano le ex strutture scolastiche esporrebbero a rischio la salute e la sicurezza specialmente dei minori presenti al loro interno a ragione degli ambienti sporchi e  delle strutture deteriorate e a rischio di crollo”, scrivono i consiglieri, che aggiungono che “da vari incontri istituzionali e successive interlocuzioni, avvenuti la scorsa estate, è emersa la necessità urgente e pertanto non più rinviabile di trovare una soluzione abitativa alternativa ai nuclei familiari che abitano le tre strutture in comodato d’uso destinate alle famiglie in emergenza abitativa: Catarratti, “Ugo Foscolo” e la “Pietro Donato”. Queste, a differenza della struttura di Santa Lucia (anch’essa un ex edificio scolastico), non possedevano i requisiti urbanistici e strutturali per recuperare/autorecuperare gli edifici e riconvertire gli spazi comuni e soprattutto le aule abitate in veri e propri alloggi vivibili, sicuri e dignitosi”.

La soluzione? Quella avanzata dal Sindacato Unione inquilini di emanare bandi speciali previsti dall’art. 6 della legge regionale 11/2002 (Provvedimenti urgenti nel settore dell’edilizia), già suggerita all’amministrazione attuale.

“Specificamente nella struttura della ex scuola di Catarratti la situazione è particolarmente allarmante, poiché versa in condizioni strutturali molto precarie: fili elettrici scoperti, presenza di ratti, topi ed escrementi, strutture fatiscenti e luoghi insalubri, che la rendono particolarmente pericolosa per la incolumità dei nuclei ivi alloggiati”, aggiungono.

Per questo, i due consiglieri chiedono “L’applicazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Messina dell’art. 6 della L.R. 11/2002 già citata, che prevede l’emanazione di bandi speciali in deroga per l’emergenza abitativa stante la grave condizione di disagio socio-sanitario che le famiglie attualmente residenti all’interno delle ex strutture scolastiche vivono, con ripercussioni sostanziali sulla qualità della crescita e della maturazione dei minori che vivono all’interno dei citati nuclei familiari” e “L’indizione di un Tavolo Tecnico che convochi tutte le istituzioni e i soggetti interessati e istruiti sui fatti relativi alla presente al fine di trovare una soluzione definitiva alla grave questione dell’emergenza abitativa all’interno delle ex scuole cittadine che si protrae ormai da troppo tempo”.

 

 

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