MESSINA. Che il sindaco Cateno De Luca non ami più di tanto il contraddittorio e le critiche, da cui forse ritiene di essere esente, ormai sembra abbastanza palese. Questa volta, a scatenare la sua ira per aver espresso opinioni che evidentemente non condivide, sono i giornali, rei di aver “attaccato” il consiglio comunale ed il presidente Claudio Cardile per aver consentito che la seduta in aula dello scorso lunedì si trasformasse in una specie di comizio. “Io sono inorridito!”, sbotta De Luca su Facebook, che fra le righe, ma neanche tanto, accusa la stampa di aver taciuto dei presunti “delitti politico amministrativi e numerosi reati sotto il profilo contabile e probabilmente penale” accaduti nel corso della precedente amministrazione Accorinti.

Tanti blasonati e silenziosi complici che ora stigmatizzano la ritrovata unità tra la giunta ed il consiglio comunale sui provvedimenti urgenti e strategici da fare per rilanciare Messina ed evitare il baratro finanziario ora reagiscono con i loro commenti”, scrive il primo cittadino sui social. “Quanti sermoni da certi santuari – prosegue – leggiamo quotidianamente sui comportamenti del Sindaco De Luca e sugli atteggiamenti del consiglio comunale improntati tutti alla politica del fare che si sta sempre più sostituendo alla politica delle chiacchiere e di certe connivenze. E che dire di alcuni depositari della verità pronti a sentenziare anche sui termini lessicali usati dal Sindaco negli scontri con i sindacati o con gli ultras del Messina”, scrive ancora, in riferimento al variegato repertorio di insulti e improperi pronunciati dello stesso De Luca in Aula consiliare e sui social, fra i quali anche un “coglioncello” rivolto a uno studente (commento poi rimosso).

Infine l’appello, a mo’ di velata censura, con il sindaco che prova a dettare la linea editoriale alla stampa: “Ma fateci lavorare in pace per cortesia! La linea piaccia o non piaccia la detta la giunta ed il consiglio comunale non certamente alcuni editoriali intrisi di malessere e di piaggeria a fasi alterne. Se avete argomenti seri da contrapporre sul merito delle cose che stiamo facendo formulateli pure tanto noi non cadremo nella trappola dei contaminatori di zizzania ispirati al ‘tanto peggio tanto meglio’”.

 

 

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Dino Giuttari
Dino Giuttari
18 Ottobre 2018 13:08

Perché c’è forse qualche giornalista intellettualmente onesto e non tifoso, per partito preso.. “corporativo” che può, nei contenuti, nei fatti, confutare gli argomenti espressi da Cateno De Luca? Si faccia socraticamente avanti.