MESSINA. Due magistrati del Tribunale di Messina concorreranno per le elezioni del Consiglio superiore della magistratura del 25 e 26 ottobre: sono la sostituta procuratrice Giorgia Spiri, della Procura della Repubblica di Messina, e il giudice civile del Tribunale di Messina Ugo Scavuzzo. Spiri, molto attiva sui social (soprattutto con il suo canale instagram) è candidata indipendente estratta per la quota di genere nel collegio requirente 2, mentre Scavuzzo (questo il suo, di profilo instagram) è candidato per la corrente di Magistratura Indipendente nel collegio giudicante 4.

Giorgia Spiri corre come indipendente. La sua candidatura è nata grazie al meccanismo del sorteggio introdotto dalla riforma per garantire la parità di genere: compete nel Collegio Requirente 2, la sezione dedicata ai Pubblici Ministeri di merito che mette in palio 5 seggi nazionali. La sua proposta si focalizza su trasparenza e pari opportunità, offrendo un’alternativa esterna alle tradizionali logiche di corrente.
Sul fronte opposto si schiera Ugo Scavuzzo, presidente della Seconda Sezione Civile del Tribunale, sostenuto da Magistratura Indipendente, la componente storicamente moderata dell’Associazione Nazionale Magistrati. Scavuzzo concorre invece nel Collegio Giudicante 4, che raggruppa i distretti di Bari, Catanzaro, Sicilia e Calabria. Si tratta del bacino dei magistrati giudicanti (giudici civili e penali), a cui la legge riserva la quota più ampia con 13 seggi totali. Il suo programma si concentra su carichi di lavoro sostenibili, valorizzazione del merito e innovazione tecnologica.

L’elezione dei membri togati del Csm avviene così: in un collegio unico nazionale vengono eletti due tra i magistrati che esercitano funzioni di legittimità (cioè coloro che operano presso la corte di cassazione e nella sua procura generale). In due collegi territoriali vengono scelti invece cinque tra i magistrati che svolgono la funzione di pubblico ministero presso gli uffici di merito (cioè i tribunali diversi dalla cassazione), presso la direzione nazionale antimafia oppure che sono destinati alla procura generale presso la corte di cassazione. In quattro collegi territoriali poi vengono eletti otto tra i magistrati che esercitano le funzioni di giudice presso gli uffici di merito, ovvero che sono destinati alla corte di cassazione. A questi se ne aggiungono altri cinque con le stesse caratteristiche eletti stavolta in un collegio unico nazionale.

Il meccanismo di voto prevede l’espressione di una sola preferenza secca per scheda. Qualora Spiri o Scavuzzo (o entrambi) dovessero raccogliere i voti necessari per essere eletti a Piazza Indipendenza, scatterebbe l’immediato collocamento fuori ruolo per l’intera durata del mandato quadriennale

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