MESSINA. Le Segreterie Regionali Sicilia delle Organizzazioni sindacali FILT e UILT hanno proclamato uno sciopero di 8 ore del personale Blu Jet, dalle ore 09:00 alle ore 17:00 di venerdì 17 aprile 2026. Durante lo sciopero non saranno garantite le coincidenze con i treni a lunga percorrenza in partenza/arrivo a Villa San Giovanni. E’ prevista una manifestazione pubblica alle 14.30 in piazza Stazione. 

Al centro della mobilitazione vi è l’assenza di risposte concrete sulle legittime rivendicazioni dei lavoratori, a partire dal rinnovo del contratto integrativo aziendale, strumento essenziale per garantire condizioni dignitose, continuità occupazionale e adeguati livelli di sicurezza. «Non possiamo inoltre ignorare – spiegano gli organizzatori – le criticità legate al cosiddetto “sistema dei 78 giorni” o dei contratti spezzati, una prassi che consiste nella reiterazione di contratti a termine della durata di 78 giorni, ripetuti più volte nel corso dell’anno. Tale meccanismo appare chiaramente finalizzato a evitare la stabilizzazione dei lavoratori, impedendo che il rapporto di lavoro superi la soglia dei 365 giorni continuativi, limite oltre il quale maturerebbe il diritto all’assunzione a tempo indeterminato. Una situazione che contribuisce a mantenere i lavoratori in una condizione di precarietà strutturale, ostacolando qualsiasi percorso di continuità lavorativa e professionale, e che riteniamo inaccettabile, soprattutto in un’azienda a partecipazione pubblica»

Alla manifestazione hanno da la loro adesione in comitato No Ponte Capo Peloro e il Pd. ““Il ponte non è una prospettiva praticabile, la vocazione naturale dei nostri territori è quella marittima che garantisce lavoro sicuro a migliaia di cittadine/i. Siamo anche noi convinti che la “storia dei traghetti sullo Stretto è una storia nobile che va valorizzata e non affossata”, per questo saremo il 17 aprile a fianco dei marittimi dello Stretto per sostenere la loro lotta per un salario più equo, per un contratto unico dei marittimi dello Stretto, per il potenziamento del traghettamento, per garantire veramente la continuità territoriale”, spiegano dal comitato.

Secondo il Partito Democratico, “È inaccettabile che chi garantisce quotidianamente un servizio pubblico essenziale per la continuità territoriale percepisca le retribuzioni più basse dell’intera area dello Stretto. Una disparità che non può più essere tollerata. Per questo chiediamo l’introduzione di un contratto unico di area, in grado di restituire dignità, tutele e un giusto riconoscimento economico a tutti i lavoratori del comparto. Accanto alla vertenza salariale, ribadiamo una richiesta altrettanto chiara: investire concretamente nella continuità territoriale”.

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