MESSINA. Rock, blues, psichedelia, jazz, reggae e cantautorato. È un sound eclettico e variegato quello che ha contraddistinto negli ultimi mesi le produzioni musicali concepite in riva allo Stretto: il 2016 e il 2017 che si sta per concludere sono stati infatti 2 anni estremamente prolifici per la musica messinese, grazie a solisti e band più o meno storiche della città che hanno prodotto – e spesso autoprodotto – dei lavori che meritano di essere ascoltati e, soprattutto, supportati. Magari approfittando proprio delle feste natalizie: l’occasione migliore per regalare (o regalarsi) un vinile, un cd o un concerto rigorosamente “made in Messina”.

Ecco un rapido elenco con dodici proposte, una al mese, per iniziare il 2018 all’insegna della musica (quella buona):

 

Ka Jah City

 

Se il 2016 è stato l’inizio di una rinascita, con una nuova formazione, per la band che fa del reggae la sua spina dorsale sonora il 2017 ha confermato che la strada intrapresa è quella giusta, con un album, “KAJAHCITY”, che evidenzia la spiccata poliedricità della band. Otto brani, diversi tra loro per stile e sonorità, da ascoltare ovunque voi siate e che evidenzia un sound più maturo frutto di affiatamento, collaborazione e… divertimento. Se volete vederli dal vivo, appuntamento il 5 gennaio a Piazza Cairoli. (http://kajahcity.it/album-kajahcity/)

 

 

Humpty Dumpty

 

Si definisce “Fieramente arroccato su posizioni di intransigente autoproduzione e autodistribuzione“. Attivo dal 2005, ha già autoprodotto ben diciassette album. L’ultimo, intitolato non a caso “Il Diciassettesimo Difficile Album” possiede una carica emotiva particolare, merito del piccolo Ismaele, al quale è dedicato anche l’album. Potete  scaricare e condividere la musica di Humpty Dumpty qui: Https://humptydumpty.bandcamp.com/

 

 

 Luciano Panama

 

Gli appassionati di musica alternativa lo ricordano sicuramente come frontman degli Entourage. Con “Piramidi“, interamente autoprodotto e pubblicato da “La Dura Madre Dischi”, Luciano decide di dedicarsi al suo primo album da solista, in cui il rock incontra la canzone d’autore, composto da 8 canzoni che parlano di amore, destino e morte. Potete  ascoltare l’intero album sul tubo più famoso del mondo https://www.youtube.com/watch?v=IzAvNMz0Nz4

 

 

mariaFausta 

 

Cantante, compositrice, pianista, violinista e direttore d’orchestra. Maria Fausta Rizzo è un vulcano di idee, una musicista poliedrica e giramondo. “Million Faces” è il suo primo album da solista, scritto, prodotto ed arrangiato interamente da lei, tra un concerto in Francia, quasi la sua seconda casa, ed una collaborazione come turnista. Un album, anticipato dal singolo “Look Over”, composto da 11 brani che spaziano dalle sonorità più classiche a quelle più moderne, evidenziando l’amore di mariaFausta per il rock, l’elettronica, il progressive, il blues, il jazz e la musica pop. Come se non bastasse, al disco hanno collaborato anche musicisti di fama internazionale, tra gli altri il violinista classico italiano Franco Mezzena e l’armonicista jazz francese Olivier Ker Ourio .”Million Faces” lo trovate su iTunes: https://itunes.apple.com/us/album/million-faces/1299347642

 

 

Basilicus P

 

Sono la testimonianza che le “nuove generazioni” messinesi hanno ancora tanto da dire musicalmente parlando. “Placenta” è il loro primo disco in assoluto, interamente registrato al Dalek Studio e disponibile anche in vinile, una scelta, quella del formato più cool di sempre, che è anche specchio delle sonorità presenti all’interno, 9 brani che spaziano dal progressive rock anni ’70 al garage rock degli anni ’90, il tutto mescolato con alcune sfumature jazz che rendono “Placenta” un album molto curato ed allo stesso tempo orecchiabile, nel senso buono del termine. Li trovate anche su Amazon. http://www.basiliscusp.com/

 

 

The Trip Takers

 

Amanti del garage rock anni 60 e della psychedelia non potete perdervi l’opportunità di acquistare un disco, disponibile ovviamente anche in vinile, frutto della collaborazione tra 4 musicisti (Carmelo Gazzè, Manuel Rotella, Morgan Maugeri e Giuseppe Mangano) reduci da esperienze diverse ed accumunati dalla voglia di sperimentare senza porsi alcun limite. Da tutto ciò nasce l’omonimo “The Trip Takers” bello fin dalla copertina e che porta con sé 6 brani che hanno il solo difetto di durare troppo poco. L’aspetto positivo è che potrete riascoltarli.  https://www.facebook.com/thetriptakers/

 

 

Tony Lemon

 

Antonio Limina, in arte Tony Lemon, è un artista “felicemente inattuale”. Con “Some Health Issues” (Selz Recordz), pubblicato a distanza di 4 anni dal suo disco di esordio, pesca a piene mani dalla New Wave anni 80, in maniera coerente e mai ripetitiva. Un album suonato con un piglio decisamente Post-Punk e “manipolato” dalle sapienti mani di Ottavio Leo (che suona anche il basso in tutte le tracce), uno che, tra le altre cose, ha lavorato  anche agli Abbey Road Studios di Londra. Undici tracce che rappresentano un tuffo nel passato tra echi alla The Sound prima maniera e synth figli dei Depeche Mode. A buon  intenditor… http://www.viceversarecords.com/releases/88/some-health-issues

 

 

Johann Sebastian Punk

 

Se addirittura l’autorevole “Rolling stone” raccomanda di non perdere i suoi live, vorrà dire che Massimiliano  Raffa, in arte Johan Sebastian Punk, ha molto da offrire musicalmente parlando, oltre ad un’eccentrica teatralità. Il destino vuole che giorno 25 dicembre presenterà “Phoney Music Entertainment“, il suo secondo disco, al Retronouveau (Via Croce Rossa): un lavoro che rappresenta una sorta di sussidiario della musica inglese degli ultimi 30 anni, una schizofrenia sonora fresca ed in grado di rallegrare le vostre feste. Lo trovate su anche su amazon. https://it-it.facebook.com/johannsebastianpunk/

 

 

Dick Hudson

 

Nelle loro precedenti esperienze musicali hanno suonato praticamente di tutto, dal Jazz al Metal. Con “Bolo” i Dick Hudson hanno deciso di mettere da parte qualsiasi schema musicale tanto da registrare in presa diretta e senza cuffie. Un muro sonoro che il trio messinese composto da Peppe Ruggeri (basso), Claudio La Rosa (batteria) e Sergio Parisi (Chitarra) ha concepito in “casa”, al Dalek studio, spaziando dal noise rock allo stoner. Da ascoltare volutamente ad alto volume con buona pace dei vicini. https://www.facebook.com/dickhudsontheband/

 

 

Pressione su Malta

 

Il singolo “Rise Your Gun”  anticipa” LOVE,DEATH AND OTHER BULLSHITS” la nuova fatica discografica del duo stoner rock composto da Andrea Cotugno (chitarra e voce) e Alessandro Perroni (batterie ed urla varie) e che giunge a quasi 2 anni di distanza dal precedente “Uhu! Uhu!”. Gli amanti del grunge non possono farsi sfuggire l’opportunità di rivivere certe sonorità senza scomodare i miti del passato. Seguite la loro pagina facebook e non perdetevi un loro live. https://www.youtube.com/watch?v=7PsSWWQ9Kec

 

 

Mimì Sterrantino & gli Accusati

 

Il buon Domenico Sterrantino, detto Mimì, musicalmente ben sostenuto da Gli Accusati, ha deciso in questo 2017 di regalarci un viaggio sonoro alla ricerca del Blues. Così si intitola infatti il suo ultimo album che in realtà è un omaggio all’immenso lavoro di ricerca del musicologo Alan Lomax e del padre John, rivisitando le vecchie registrazioni da loro fatte a pionieri del Blues o a carcerati dei penitenziari del Mississippi o della Louisiana degli anni ’30, ’40 e ’50. https://mimisterrantino.bandcamp.com/album/la-ricerca-del-blues

 

 

Bonus Track: Cold Cold

 

Da una costola dei The Morning Light Project (https://tmlp.bandcamp.com/album/interface) e con la collaborazione di Ottavio Leo (Ludnica Studio) e Andrea Nunzio (batteria), nascono i Cold Cold. Giusto il tempo di rilasciare un Ep dedicato agli appassionati del Post Punk e della New Wave e disponibile solo in vinile. 4 brani inediti registrati interamente su nastro. Questo il singolo:

 

 

 

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