MESSINA. A pochi giorni dalla scadenza delle dimissioni del sindaco Cateno De Luca, che diventeranno irrevocabili a breve, il consigliere comunale Nello Pergolizzi ha presentato una mozione al Consiglio comunale con la quale chiede di “condividere nel merito le ragioni, più volte manifestate dal Sindaco in ragione alle gravi inadempienze da parte dell’A.S.P. di Messina“, invitando lo stesso De Luca a ritirare le dimissioni e continuare il lavoro già intrapreso per l’attuazione del suo programma  elettorale”. A intervenire sulla “telenovela” delle possibili dimissioni del sindaco è anche il movimento politico Cambiamo Messina dal Basso, che si appella al Consiglio comunale chiedendo di “dimostrare responsabilità per tutelare la democrazia e la rispettabilità della nostra città, più volte offesa e dileggiata da comportamenti al limite del ridicolo”.

«Sotto il profilo emergenziale l’inizio dell’anno 2021 continua a destare forte preoccupazione  per il netto aumento di contagi del virus Sars-Covid19 – scrive Pergolizzi – Quanto sopra ha reso indispensabile l’emanazione dell’Ordinanza del Ministro della salute, con  conseguente classificazione della Sicilia in zona “rossa”».

«Successivamente, con Ordinanza Sindacale del 17/01/2021, il sindaco ha deciso di attuare  misure ancora più restrittive all’interno del nostro comune – continua – Tale ordinanza ha creato un diffuso malcontento di buona parte delle piccole, medie e grandi  imprese».

«L’emergenza epidemiologica e il mancato controllo dei contagi da parte dell’A.S.P. di Messina,  anche per evidente debolezza strutturale del Sistema Sanitario locale, ha generato le seguenti difficoltà alla cittadinanza: 1) esiti sui tamponi effettuati con tempi di attesa infiniti ed alcuni mai arrivati, forse perché  smarriti o non più utilizzabili; 2) mancato ritiro dei rifiuti speciali prodotti dalle famiglie in isolamento domiciliare; 3) carenza di posti letto di Terapia Intensiva Covid19; 4) difficoltà nel tracciamento dei contatti con soggetti positivi soprattutto in ambito  scolastico», evidenzia.

«Il rapido diffondersi della pandemia anche nel nostro comune impone una seria riflessione  sull’opportunità, da parte del Sindaco, di lasciare la guida del nostro comune in un momento così  delicato», si legge nella mozione di Pergolizzi, che poi specifica come “il consiglio comunale, durante questi anni di amministrazione, ha condiviso la quasi totalità  delle proposte di deliberazione arrivate in discussione, approvando a maggioranza le stesse”.

«L’impegno profuso per ripristinare condizioni di legalità e migliore vivibilità nel nostro comune sono sotto gli occhi di tutti – asserisce – Un commissariamento porterebbe un vuoto amministrativo penalizzante per il nostro comune, arrestando il processo di riqualificazione avviato dall’amministrazione comunale».

«Il consiglio comunale è a conoscenza delle gravi inadempienze da parte dell’A.S.P., più volte  dibattute nelle commissioni preposte e in Consiglio Comunale. Centinaia di nostri concittadini affetti da coronavirus, hanno lamentato diversi disservizi da  parte dell’A.S.P. di Messina. Anche gli organi di informazione (vedi art. della Gazzetta del Sud pubblicato in data 23 gennaio  c.a.) hanno più volte denunciato le gravissime carenze nella gestione dell’A.S.P di Messina, con  rilievi anche di carattere penale», conclude il consigliere comunale.

Il movimento politico Cambiamo Messina dal Basso, invece, si appella al consiglio comunale, chiedendo ai 32 rappresentanti cittadini di “alzare la testa” e di reagire ai reiterati attacchi nei loro confronti da parte del sindaco, che qualche giorno fa è tornato sul tema delle sue dimissioni appellandosi al voto dell’Aula.

«Sarà importante verificare se su 32 consiglieri almeno 17 voteranno per la richiesta di farmi ritirare le dimissioni e nel contempo stare al mio fianco per liberare Messina da questa cappa di malasanità», ha spiegato De Luca sabato sera, facendo riferimento alla mozione di Nello Pergolizzi (con l’adesione dei consiglieri del Gruppo Misto Serena Giannetto, Francesco Cipolla e Salvatore Serra).

«L’iniziativa di alcuni consiglieri comunali di chiedere al sindaco il ritiro delle sue dimissioni, proprio all’indomani dell’ennesimo e volgare attacco di De Luca ad una consigliera – si legge nella nota di Cmdb – è probabilmente la rappresentazione più fedele del “carattere” dell’attuale consiglio comunale, o meglio di buona parte di esso. Invece di protestare in maniera veemente per i continui attacchi ed insulti del sindaco a singoli consiglieri o all’intero consiglio; invece di discutere della relazione annuale del sindaco, dalla quale emerge la mancata attuazione del suo programma elettorale, come si è dimostrato in maniera dettagliata con la controrelazione Reazione a Cateno; invece di approfondire la questione delle ordinanze illegittime e dei comportamenti dannosi per la collettività seguiti dal sindaco in questa terribile emergenza pandemica, il consiglio comunale preferisce accondiscendere ancora una volta ai voleri dell’omino forte dello stretto, e cerca di aiutarlo ad  uscire dall’angolo in cui egli stesso si è chiuso con la presentazione delle sue dimissioni. Sia chiaro: la democrazia e il volere popolare manifestato a giugno 2018 è intoccabile. Ma la democrazia presuppone anche un utilizzo degli strumenti democratici che invece sono stati, da allora, più e più volte sotterrati, come ad esempio ha testimoniato la vicenda dell’uscita da TaoArte nonostante parere contrario del consiglio comunale».

Quindi l’invito: «Su la testa consiglieri comunali: dimostrate responsabilità per tutelare la democrazia e la rispettabilità della nostra città, più volte offesa e dileggiata da comportamenti al limite del ridicolo. Non si può in piena pandemia “giocare” con chi un giorno si dimette per La Paglia buttando fuoco sui consiglieri comunali e, quando scopre che non verrà rimosso, chiedere il loro aiuto. Su la testa e meno proclami, più azione e, se vogliamo, orgoglio: la tredicesima città d’Italia non merita di sottostare ai bluff di chi non si rende conto della gravità di cosa fa».

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