MESSINA. “La città di Messina viene ammessa con quattro interventi di progettazione per oltre 200 mila euro e successivamente li perde perché non ha integrato la documentazione richiesta dallo stesso Ministero. Quasi tutte le scuole della città non sono in regola con le norme antisismiche e necessitano di adeguamenti strutturali”.

Cateno De Luca, candidato a sindaco di Messina, parla di scuole e spara a palle incatenate contro l’amministrazione e “l’intera struttura burocratica”, rea secondo lui della “perdita di finanziamenti per la mancata partecipazione ai vari bandi: vedasi in l’ultimo stanziamento di 20 milioni alla provincia di Messina con fondi assegnati dalla Legge di Bilancio 2017 dello Stato per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e adeguamento sismico degli edifici scolastici con 27 interventi cantierabili nella provincia di Messina e solo un finanziamento alla città per la scuola media di Santa Lucia Sopra Contesse per il recupero delle aree vandalizzate”.

Sulla sicurezza degli edifici, De luca Spiega che “la vergogna più recente è rappresentata dal Decreto del 13 dicembre 2017 del Ministero dell’Interno avente ad oggetto “Contributo erariale per il finanziamento delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di opere pubbliche”. La città di Messina viene ammessa con quattro interventi di progettazione per oltre 200 mila euro e successivamente li perde perché non ha integrato la documentazione richiesta dallo stesso Ministero. Quasi tutte le scuole della città non sono in regola con le norme antisismiche e necessitano di adeguamenti strutturali”.

Ce n’è anche per i servizi: “Le scuole – dice ancora De Luca – vengono chiuse anche fronte dell’inerzia della amministrazione comunale: un caso da citare per tutte le scuole chiuse è quello  riguardante i villaggi di Spartà – Acqualadroni – Tono – Massa San Giorgio – Piano Torre – San Saba – Rodia – Ortoliuzzo, oggetto di ampia petizione popolare mai riscontrata dall’Amministrazione Comunale. Così come le numerose scuole chiuse nei villaggi a sud della città divenute in gran parte oggetto di vandalismo e discariche a cielo aperto nella totale indifferenza dell’Amministrazione Comunale. Spesso le chiusure di alcuni plessi scolastici sono dipese dalla diminuzione della popolazione scolastica – ammette De Luca – ed in alcuni casi da problematiche connesse ai plessi scolastici”.

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