MESSINA. Settantatre sindaci, due sindacati, due scuole, un parlamentare nazionale, la consulta regionale dei giovani. E una fascia blu consegnata nelle mani del prefetto Maria Carmela Librizzi (nelle intenzioni, in realtà è stata consegnata ad un rappresentante della Prefettura. Cateno De Luca ha tenuto fede alla minaccia lanciata ormai un mese e mezzo fa, e si è dimesso da sindaco metropolitano.

Ad accompagnarlo la Cisl e il Csa Fiadel, sigle sindacali amiche (con la Cisl che ha precisato di essere presente a sostenere le cause della “marcia”, ma non gli effetti, cioè le dimissioni da sindaco metropolitano), e Nino Germanà, deputato nazionale di Forza Italia firmatario di un disegno di legge sul prelievo forzoso, causa, secondo De Luca, del prossimo dissesto delle ex province regionali. Ampia la presenza di sindaci, con il “fedelissimo” Danilo Lo Giudice da Santa Teresa di Riva, e Roberto materia da Barcellona a spiccare, e rappresentative degli istituti Seguenza e Corelli.

 

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Messinese stanco
Messinese stanco
1 Maggio 2019 18:53

Ringrazio il sig. De Luca e la sua geniale idea di sopprimere i tram nei festivi. Mi son dovuto fare a piedi da casa mia agli aliscafi. E ringraziano sentitamente anche i tassisti che grazie a lui faranno affari d’oro. Gia che c’è, si dimetta anche da sindaco di Messina. Grazie.