MESSINA. Le notifiche, sulla pagina Facebook, arrivano a distanza di trenta minuti una dall’altra: prima i cinghiali, poi la replica a Giovanni Foti dell’Atm, quindi le ville comunali, la pianificazione urbanistica, l’Acr Messina, l’Amam ed infine il Vittorio Emanuele. Tutto nel giro di qualche ora. C’è di tutto nelle comunicazioni inviate nelle ultime ore dal neo sindaco di Messina Cateno De Luca, che in questi giorni si trova in vacanza alle Eolie.

Si inizia dall’emergenza cinghiali, un problema da affrontare con una massiccia campagna di abbattimento degli animali con la supervisione dell’Ispettorato forestale ed il servizio veterinario. Poi, subito dopo il botta e risposta con il presidente dell’azienda trasporti, si passa alla valorizzazione del verde pubblico e delle ville pubbliche, da affidare in gestione (ma anche da togliere) ai privati: “entro cinque giorni – si legge – verrà predisposta una delibera di Giunta che individui le modalità e le clausole per quelle aree che possono essere valorizzate con la manifestazione d’interesse. Si chiede inoltre di procedere alla revoca di atti relativi all’adozione di aree che non sono gestite in modo efficace da parte dei privati”.

Non finisce qui. Fra gli atti urgenti indicati dal primo cittadino fa capolino anche l’Acr Messina, con tanto di frecciatina a Dino Bramanti: “Siccome non sono ancora arrivati gli imprenditori che durante la campagna elettorale avevo dato la disponibilità a mettere montagne di soldi per Acr Messina – scrive il sindaco – mi sono deciso a farmi spiegare come stanno le cose. Poi assumerò le mie decisioni senza se e senza ma!”. Nel mirino del primo cittadino finisce anche un funzionario comunale (“sarà debitamente richiamato!”), reo di aver sbagliato la data della convocazione per affrontare la situazione finanziaria della società nel triennio 2015-2017. Se non fosse che Sciotto, il patron dei giallorossi, ha in mano la società solo da un anno. 

Tocca quindi all’Amam, con la convocazione, separata, degli organi di controllo e di amministrazione, e poi all’Ente Teatro, per un confronto separato con gli organi di gestione e controllo (“Basta con il tirare a campare!”, specifica, con l’immancabile punto esclamativo finale). Ad essere convocati anche il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Messina, per capire la situazione economica finanziaria di Palazzo Zanca, ed infine l’Atm, per confrontarsi sul piano industriale sia del passato che del presente e del futuro. “Sempre organi di controllo e di gestione separati”, chiosa ancora De Luca.

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