MESSINA. “Minima mente blu”, lo spettacolo scritto e diretto da Auretta Sterrantino, drammaturga e regista messinese dall’apprezzata carriera, sarà recuperato sabato 17 settembre (Area Iris, ore 21,30) per l’undicesima edizione del Cortile Teatro Festival di Messina, diretto da Roberto Zorn Bonaventura. Ad agosto era stato rinviato per un caso di Covid. Ma non sarà la conclusione del Festival, come era previsto nel cartellone iniziale. Il direttore artistico Roberto Zorn Bonaventura ha annunciato una chiusura a sorpresa nelle stanze della villa della Tenuta Rasocolmo: “Come va a pezzi il tempo”, presentato dal gruppo Ultimi Fuochi Teatro di Spongano (Lecce), sarà uno spettacolo itinerante nelle varie camere per soli sei spettatori alla volta, con tre repliche al giorno, dal 30 settembre al 2 ottobre. “Minima mente blu” è un’altra prima assoluta del Festival, è interpretato da Giulia Messina e ha come sottotitolo “Accordi sintetici per una nudità d’essenza”. Perché? Sterrantino spiega così la messinscena nelle sue note di scrittura e di regia: «Tutto prende le mosse da uno spettacolo realizzato nel 2016 e dedicato a uno studio sul pittore Kandinskij e il musicista Schönberg. A distanza di anni torniamo sul tema per riprendere il cammino della Trilogia sull’Arte, che si concentra innanzitutto sull’urgenza che muove l’artista, sul confronto cui egli è chiamato nel corso del proprio processo creativo e, contemporaneamente, sulla relazione tra il suo mondo e quello esterno. La riflessione riparte in questo lavoro dal principio di necessità della “nudità” di fronte a noi stessi e agli altri e si concentra soprattutto sul conflitto che anima l’artista, attraversato dall’ansia di ricerca, dalla tensione verso il Sublime e dalla frustrazione che spesso ne deriva. La via percorsa si muove tra musica e colore, tra punto, linea, movimento e parola e lungo questo solco si agita Sibilla, ora incerta ora decisa, schiacciata da una parte dagli orrori di una guerra difficile da comprendere e dall’altra da un passato che la tormenta: che fare? Restare attaccati al passato o sfrondare tutto da ogni falsità e giungere alla pura essenza, alla nudità, intesa come ruvidità, assenza di fingimenti o filtri digitali con cui oggi modelliamo avatar che tanto poco ci somigliano? Essere in mi minore, azzurro chiaro, come il sogno che porta in sé il presagio dell’oscurità? O sintetizzarsi in sol diesis minore, blu, Associazione Culturale Il Castello di Sancio Panza via Marco Polo 73, 98125 Messina | C.F. 97073050839 P.I. 02777170834 profondo e nostalgico, tendendo verso il cielo, verso la contemplazione oltre la fisicità? Tra “parole, lettere, numeri, frazioni, circostanze” proveremo anche noi, insieme a Sibilla, a declinare la nostra ricerca, un viaggio ardimentoso attraverso mille menzogne da svelare su “accordi sintetici per una nudità d’essenza”: MINIMA MENTE BLU». Musiche e progetto audio sono di Vincenzo Quadarella, il disegno luci è di Stefano Barbagallo, l’assistenza alla regia di Elena Zeta. Produzione QAQuasianonimaproduzioni.

guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments