Undici anni di carcere, ventimila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici e da ogni contratto con la pubblica amministrazione per gli undici anni di durata della pena e, per due anni, “interdetto dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, e delle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria”.
Non è stata clemente, con Francantonio Genovese, la sentenza pronunciata ieri dal presidente della prima sezione penale del Tribunale di Messina, Silvana Grasso, dopo otto ore di camera di consiglio.
Non solo. A carico del deputato di Forza Italia, il collegio (composto dai giudici Maria Pina Scolaro, Massimiliano Micali) ha disposto il risarcimento dei danni in favore della Regione Sicilia e dell’assessorato regionale alla Formazione. Questione, questa, che si dirimerà in sede civile, insieme alla richiesta di risarcimento da parte di sei dipendenti della formazione regionale.

I “danni non patrimoniali”, sessantamila euro, Genovese dovrà risarcirli anche a Ludovico Albert, ex dirigente regionale alla Formazione che, ascoltato da testimone, aveva spiegato di essere stato minacciato da Genovese per far ottenere ulteriori finanziamenti agli enti di Formazione riconducibili al deputato forzista. In quella stessa sede ad Albert (che era stato indagato ma la cui posizione era stata subito archiviata) era stata accettata la richiesta di costituzione di parte civile.

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