MESSINA. A poco meno di una settimana dalla sua entrata in vigore, arriva un ricorso al tar contro l’ordinanza emanata venerdi scorso dal sindaco Cateno De Luca, che impone, tra le altre misure, quelle molto contestate della chiusura alle ore 19 per esercizi commerciali e studi professionali, e la chiusura delle scuole fino a lunedi 30.

A proporre ricorso, solo per la parte relativa alle restrizioni imposte ai professionisti, sono stati il notaio Fabio Tierno e gli avvocati Vincenzo Ciraolo (presidente dell’ordine di Messina) e Pietro Ruggeri: l’incarico è stato affidato ai legali Michele Giorgio e Joseph Caminiti.

Il ricorso chiede l’annullamento del provvedimento, previa sospensione degli effetti. “La previsione di norme applicabili all’intero territorio nazionale fa si che debba essere dichiarata l’illegittimità di tutti i provvedimenti adottati a livello locale dai singoli Sindaci che regolano in maniera difforme la medesima situazione”, si legge nel ricorso.

In sostanza, secondo i ricorrenti, De Luca non è legittimato a prendere questo tipo di decisione, soprattutto in assenza di motivazione plausibile: “si contesta il potere di ordinanza extra ordinem del Sindaco nell’attuale contesto emergenziale, che può essere legittimamente esercitato solo qualora nell’ambito del territorio comunale sia accertata una situazione di emergenza cui le norme imposte a livello nazionale non siano in grado di fare fronte”.

“L’impianto motivazionale della gravata ordinanza, infatti, si fonda su sei pagine di premesse assolutamente inidonee a giustificare un siffatto provvedimento”, scrivo i legali nell’atto.

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[…] ordinanza, soprattutto per ciò che concerne la chiusura delle attività professionali (per la quale questa mattina è stato depositato un altro ricorso) e gli orari per l’asporto. Decisioni che verranno comunicate come di consueto nel corso […]