MESSINA. Buoni spesa di un importo minimo di 300 euro mensili con la maggiorazione di 100 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare superiore ad uno, con il tetto massimo di 700 euro mensili, per i mesi di marzo, aprile e maggio.

E’ stata varata ufficialmente, con la firma della delibera di giunta, la “Family card”, la misura di sostegno alle famiglie bisognose durante l’emergenza coronavirus, da poter spendere presso i negozi alimentari convenzionati contenuti nell’elenco pubblicato dal Comune sul proprio sito istituzionale. La Family card che si avvarrà di una dotazione di quasi 37 milioni, in maggioranza (32 milioni) provenienti dal comune di Messina

Chi vi potrà accedere? Secondo la delibera di giunta appena firmata, i nuclei familiari che hanno subito una perdita di entrate reddituali in conseguenza della cessazione obbligatoria dell’attività produttiva di ogni genere in base ai decreti ministeriali ed alle ordinanze, quelli che hanno subito una perdita di entrate reddituali per licenziamento a causa della chiusura o della limitazione delle attività  di uno dei componenti, se nel nucleo familiare medesimo non vi sia altra fonte di reddito, e le famiglie in stato di bisogno. Importante puntualizzazione, i nuclei familiari che beneficeranno della card non hanno diritto a cumulare altre misure di sostegno alimentare erogato dal Banco Alimentare o da altri Enti del Terzo Settore che si occupano della distribuzione di beni alimentari.

I parametri di accesso sono dati dall’appartenenza ad un nucleo familiare nelle condizioni di cui sopra per il periodo marzo-aprile-maggio, e, alla data del 30 marzo e 30 aprile (per i benefici di maggio), a depositi bancari e postali inferiori ad euro: 300 se nucleo familiare composto da una sola persona, 400 se nucleo familiare composto da due persone, 500 se nucleo familiare composto da tre persone, 600 se nucleo familiare composto da quattro persone, 700 se nucleo familiare composto da cinque persone o più. In aggiunta al parametro dei depositi bancari, il reddito percepito mensilmente a qualunque titolo (quindi anche reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale) deve essere inferiore alle stesse cifre.

Ai soggetti beneficiari verrà erogato per ciascun mese di marzo, aprile e maggio, il contributo pari alla differenza tra gli importi stabiliti per il buono spesa in base ai componenti del nucleo familiare, e quanto a disposizione del richiedente in forza del cumulo dei valori stabiliti in base al reddito.

Previsti anche aiuti per affitti e bollette: possono accedere ad un contributo pari alle utenze relative alle fatture di luce e gas con scadenza marzo-aprile — maggio e al rimborso del canone di locazione dei periodi di marzo- aprile – maggio(contratti regolarmente registrati al 30/03/2020) per una somma complessiva pari alla differenza tra la somma degli importi delle fatture della luce e del gas e del canone di locazione e l’importo eccedente i valori di cui ai parametri di accesso ai precedenti punti.

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