MESSINA. «L’emergenza sanitaria che si sta vivendo deve indurre quanti amministrano la cosa pubblica a scelte necessarie per affrontarla nel presente ed a creare opportunità per il futuro». A dirlo sono Antonino Alibrandi e Giuseppe Pracanica che, a nome di Cisl Messina e CittadinanzAttiva Sicilia onlus, chiedono di investire sull’ex ospedale Margherita affinchè diventi un presidio al servizio dell’emergenza Covid, «un investimento anche per il futuro della città», scrivono le due realtà.

«Le economie di bilancio e le connesse necessità di economizzare i costi per risanare i conti dello Stato non devono in alcun modo incidere sul livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni sanitarie da fornire ai cittadini», affermano.

A livello territoriale, Cisl e CittadinanzAttiva, intendono riproporre come punto di riferimento per l’intera comunità cittadina la parte utilizzabile, secondo lo studio di fattibilità redatto dal Genio Civile dell’ex ospedale Regina Margherita ed oggi che l’epidemia sta mettendo a nudo le fragilità del sistema sanitario, «ritengono indispensabile che vengano assunte decisioni responsabili provando a rimediare, per quanto possibile, ai guasti del passato».

«L’odierna esigenza di trovare una struttura per potere curare quanti saranno affetti dalla virulenta patologia – aggiungono Alibrandi e Pracanica – diventi l’occasione per investire sia le risorse economiche messe a disposizione dal Governo sia quelle che verranno dall’imprenditoria locale, per rilanciare il dismesso ospedale. L’esempio di efficienza che ha dimostrato la Regione Lombardia capace di trasformare in pochi giorni un padiglione della Fiera di Milano in ospedale Covid – concludono – divenga per tutti noi lo sprone per replicare anche nella nostra città quanto di buono si è riuscito a fare nel capoluogo lombardo. È una battaglia di buonsenso».

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