MESSINA. “Istituzione di un fondo, a valere sulle risorse comunali, per contribuiti a fondo perduto alle imprese, a parziale ristoro dell’indebitamento generato dai mancati incassi per i periodi di marzo e maggio 2020, non coperti dal contributo a fondo perduto dello Stato, e dai mancati incassi derivanti dall’applicazione delle nuove restrizioni adottate dai DPCM del 13, 18 e 24 ottobre 2020″.

E’ la richiesta che Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato Imprese, C.N.A, Confimprese Italia, Sada Casartigiani, Alcs, Piccole e Medie Imprese, Autonomi e P.Iva, Claai, hanno portato ieri pomeriggio al tavolo del sindaco Cateno De Luca dopo la manifestazione di sabato, in cui De Luca aveva annunciato misure straordinarie di sostegno all’imprenditoria colpita dalle misure previste da Dpcm e ordinanze regionali (e comunali) per evitare i contagi da coronavirus, che ha ribadito nella diretta di ieri, anticipando una delibera di giunta.

Cosa prevede nel dettaglio la richiesta? “Così come previsto dall’art.54 del D.L. 34/2020, si chiede l’Istituzione, a valere sulle risorse proprie, di un fondo destinato ad aiuti mediante contributi a fondo perduto che possano consentire alle imprese di ristorare, seppur parzialmente, il debito strutturale maturato durante il periodo emergenziale a causa della sospensione temporanea, o parziale, delle attività economiche decisa dal Governo che le ha improvvisamente esposte a dover affrontare obbligazioni, già contratte ed in scadenza, senza poter contare sugli incassi giornalieri”, scrivono i rappresentanti delle sigle di categoria.

Poi scendono ancora più nello specifico: “Fornitori, utenze, fitti, tasse, ammortamenti, leasing, contributi ed il normale compenso dell’imprenditore si sono trasformati, da debiti aziendali correnti, in un indebitamento a brevissimo termine che sta spingendo la maggior parte delle imprese, prive di sufficiente capitalizzazione, verso l’inevitabile insolvenza“, lamentano.

Come dovrà agire la manovra di sostegno? “Il fondo integrerà gli aiuti a fondo perduto previsti dall’art.25 del D.L. 34/2020 che indennizza soltanto per il mese di aprile 2020. I criteri di erogazione potranno essere gli stessi previsti dall’art.25 del D.L. 34/2020, o ulteriormente determinati tenendo presente le specificità del tessuto economico-produttivo della città di Messina, proporzionati e fino alla concorrenza delle disponibilità delle risorse appostate”, conclude il documento.

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messinese stanco
messinese stanco
26 Ottobre 2020 16:00

Ma perché in estate Cateno De Luca non veniva incontro ai ristoratori con agevolazioni, invitandoli ad allestire dei gazebo all’aperto, visto che peraltro a Messina molti marciapiedi sono ampi? In altre città l’esperimento ha funzionato, anche a costo di sacrificare qualche parcheggio a pagamento.
Qui il massimo che è stato fatto è una mascherina indossata sotto il naso.
Basta propaganda!