MESSINA. Ci sono voluti sedici mesi, ma il regolamento comunale antimafia è stato approvato ed è pronto per andare in aula ed essere sottoposto al voto. La IX Commissione consiliare (Statuto e Regolamenti), presieduta dal consigliere Gaetano Gennaro, ha approvato all’unanimità il “Regolamento per l’attuazione di politiche antimafia, misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e sostegno alle imprese che denunciano”.

Un documento che ha una storia travagliata. A marzo del 2013 il comitato Addiopizzo Messina Onlus ha presentato agli allora candidati sindaco una proposta di regolamento per l’attuazione di un regolamento antimafia che il Comune potesse adottare. Terminata la campagna elettorale, il documento, condiviso da ogni candidato, cade nel dimenticatoio.

Successivamente viene approfondito e rielaborato con il concorso di altri soggetti, quindi inoltrato all’amministrazione  da quattro organizzazioni messinesi attive nell’antimafia sociale e nel contrasto ai fenomeni di pizzo e usura: il Presidio di Libera a Messina “Nino e Ida Agostino”, il Comitato Addiopizzo Messina Onlus, il Movimento Agende Rosse di Messina “Gruppo Graziella Campagna”, la Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi”.

La proposta di Regolamento è stata adottata dalla Giunta Comunale, corredata di pareri tecnici favorevoli degli uffici competenti, e quindi trasmessa per l’approvazione al Consiglio Comunale a febbraio del 2016. Da allora, l’approvazione è arrivata solo oggi.

le associazioni in audizione

 

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