Capodanno HomeMade

Manco a dirlo, non è di certo il weekend di Capodanno in cui tutti speravamo e che tutti aspettavamo, ma questo non vuol dire che debba per forza essere vissuto male. Il cambiamento è l’unica certezza della scienza e l’uomo ha dimostrato abbondantemente di sapersi adattare al prevedibile e persino all’imprevedibile. Allora non disperate, prendete i vostri buoni propositi per il nuovo anno e vestiteli di rosso perché quello che conta, in fondo, è lo spirito con cui si affrontano le cose. Siete in quarantena? Siete in isolamento? In questo particolare momento storico vi sentite più a vostro agio nell’evitare di andare in giro? Fate parte di chi sotto sotto è felice di restare la sera del 31 a casa ma non ha mai avuto il coraggio di dirlo? Bene, rispolverate le chat e le App per le videochiamate di gruppo, indossate vestitini sbrilluccicosi e papillon, scaldate i fornelli, lucidate lo shaker e lasciatevi guidare dall’arte di adattarsi per trasformare il vostro Capodanno in una vera schiccheria underground non convenzionale.

Gli appassionati di cucina potranno improvvisare una puntata casalinga di “MasterChef” con tanto di giuria in vista della preparazione del veglione o del pranzo del primo dell’anno, un’idea per un menù sfizioso potrebbe essere quella di schierare il “team tradizione” contro il “team innovazione” e vedere cosa ne viene fuori proponendo lo stesso piatto in chiave diversa.
Potrete proseguire la serata improvvisandovi bartender per una notte, addirittura i più temerari potranno cimentarsi tra lanci di bottiglie e shakerate acrobatiche spaziando dai cocktail classici a quelli di personalissima invenzione.
Che siate ricchi o poveri almeno una giocata a carte vi tocca, decidete voi quando e come, ma se proprio non riusciste a sedervi al tavolo verde potrete sempre dedicarvi ai giochi di società, purché dinamici e simpatici. Tralasciate, quindi, il caro e vecchio Monopoli per Tabù, Lupus, Dixit o Cranium, trasformandovi in veri e propri artisti con risate assicurate.
Fate diventare i classici bilanci di fine anno un gioco tra amici… tra cosa passa e cosa resta potrete scrivere dei bigliettini in forma anonima con i pro e i contro di quello che il 2021 vi ha lasciato e riporli in un vaso, successivamente ognuno di voi ne estrarrà uno alla volta e dovrà indovinare chi ha scritto cosa e perché.
Potrete ancora accendere lo schermo, sintonizzarvi su youtube, e proporre a turno uno spezzone di un video che ritenete così esilarante da dover essere rivisto: si va dalle imitazioni di Fiorello a chi in “Io e le mie ossessioni” si fidanza con la propria auto, dalla stand up comica americana a Maccio Capatonda passando per tutti i classici tormentoni come quelli di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Non trascurate la musica, preparate delle playlist ad hoc per un sottofondo che vi terrà ottima compagnia durante i diversi momenti della serata facendovi viaggiare, almeno mentalmente, dal meglio degli anni ’80 alle hit dei giorni nostri.
Per chi sa già che passerà la mezzanotte a letto o per chi semplicemente ha bisogno di un momento di speranza tutto suo esiste, ancora, l’opzione cuffie. Suggerimenti? Cercate “Feste comandate” di Antonio Dimartino, premete play, e per 4 minuti e 46 secondi riconciliatevi con voi stessi e con il mondo.
Infine, se siete tristi all’idea di non poter accidentalmente capitare sotto il vischio e ricevere il vostro tanto sperato bacio da film, ricordate che le cose belle accadono quando meno uno se lo aspetta e che a volte aspettare serve a rendere tutto ancora più magico.

 


 

Cucina step by step

Chi non ammette che buona parte di questo weekend lo passerà in cucina tra gli immancabili battibecchi per decidere il menù del veglione o del pranzo di Capodanno, tra l’infinita stesura della lista della spesa e la preparazione di mille manicaretti in stile nonna papera, mente sapendo di mentire.
Ecco allora, se siete sopravvissuti al pranzo di Natale, tipicamente più lungo di Ben Hur, o a Santo Stefano, in cui un po’ tutti ci si trasforma in cassonetti dell’indifferenziato, ecco una rassegna di tutti quei piatti e cibi che proprio non potranno mancare sulle vostre tavole, un po’ per tradizione e un po’ per golosità, in questi giorni.
Si inizia dall’immancabile ed acclamatissimo “pesce finto”, tipico antipasto italiano a base di mousse con tonno, patate, capperi e maionese decorato rigorosamente con i sottaceti, per simulare le squame, e con una classica rondella di uovo per rappresentare l’occhio. Attenzione, però, molto spesso, per praticità, si presenta in una teglia dalla qualsiasi forma ma con la classica scritta fatta con i sottaceti “Buon anno”. Sempre presente la carrellata di antipasti a tema mare e monti: dai crudi di pesce all’insalata di mare, alle acciughine marinate, ai salumi e formaggi nostrani, alle caponatine più sfiziose di carciofi o mele e alle classiche tartine anni ’80 con crema al burro, salmone e uova di lompo.
Immancabili anche le crespelle di baccalà dorate e fritte, il cremoso baccalà alla vicentina, la super messinese insalata di stocco, i finocchi gratinati ed i filetti di capone con la cipollata. Anche se poi, in fin dei conti, quasi nessuno lo mangia mai far mancare il cotechino, con tanto di lenticchie che verranno servite in numero rigorosamente dispari come porta fortuna. E sì, esiste sul serio sempre qualcuno che si ostina a contarle. Ma non finisce qui perché, se da un lato l’ebbrezza di mangiare gli avanzi il giorno dopo regale gioie infinite, dall’altro come rinunciare agli spaghetti con le vongole, alle tipiche lasagne, al polpettone o alle braciolette di spada? Tutto lecito, l’importante è che il tutto sia accompagnato dall’insalatina di finocchi ed arance.
Infine, il re e la regina dei dolci: il cannolo e la cassata. A dire il vero questo è solo l’inizio del panorama dolciario in cui vi imbatterete perché tra “giusto un assaggino” e “ne prendo solo uno” e “dai, dividiamolo” vi troverete a volare su una distesa infinita di piccola pasticceria, torte setteveli e panettoni artigianali di tutti i tipi e gusti.

 


 

I concerti della tradizione.

Le tradizioni vanno rispettate, soprattutto durante le festività. Anche quest’anno, dunque, sabato 1 Gennaio 2021 alle ore 19:00 ecco l’attesissimo Concerto di Capodanno al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Un emozionante appuntamento che sarà reso ancora più intenso dall’esibizione del soprano Desirèe Rancatore accompagnata dall’Orchestra del Teatro Vittorio diretta dal Maestro Salvatore Percacciolo.
Così, tra i celebri Valzer, le Polke degli Strauss e l’attesissima Marcia di Radestsky, non ci sarà modo migliore per salutare il nuovo anno ed augurare una buona prosecuzione alla stagione concertistica 2022 del Teatro Vittorio Emanuele.
Sempre per onorare la tradizione dei concerti di inizio d’anno, Domenica 2 Gennaio 2022, alle ore 18:00, al Palacultura si prosegue con la seconda parte del cartellone di eventi organizzati dall’Accademia Filarmonica di Messina con il “Concerto di Capodanno-Orchestra a Plettro Città di Taormina”.


 

Mostre

Per chi non riesce a mettere da parte, nonostante le feste, il proprio animo da critico o da amante dell’arte, questo weekend arrivano delle interessanti occasioni. Oggi pomeriggio, 31 Dicembre, fino alle 19:30 e le mattine dell’1 e del 2 Gennaio, dalle 9:30 alle 13:00, arrivano grandi sorprese al MuMe di Messina. Ben tre mostre da visitare oltre all’immancabile tour del museo: “Illustrazioni e Fumetto al MuMe” (in mostra i fumetti, i disegni e le grafiche dei messinesi Fabio Franchi, Lelio Bonaccorso e Michela De Domenico), “Aggiunte nelle sale Caravaggesche dai depositi del MuMe” e “La città somparsa: Chiesa e Monastero di San Gregorio”.
Mentre nel nuovo spazio espositivo del Teatro Vittorio Emanuele, nell’ambito del progetto “L’Opera al centro” curato da Giuseppe La Motta, sarà possibile visitare fino a giorno 11 Gennaio 2022 la mostra “Riflessi Mediterranei” di Nino Attinà. Un pittore calabrese, diventato milanese d’adozione, che ha condotto la sua ricerca artistica soffermandosi su uno strano connubio di colori vivaci e contrastanti e temi legati alla sfera delle atmosfere del realismo milanese.
Infine, sempre all’ interno degli spazi del teatro messinese, sarà possibile visitare l’expo basata sul mito di “IOF e IOP” di Fabio Pilato che attraverso le sue opere ed il “pazzo mondo del ferro” ci condurrà in un viaggio, dalla scienza all’arte, negli abissi più profondi del paesaggio marino e dei suoi speciali abitanti.


 

Escursioni e mercatini

Non mancheranno, nemmeno in questo weekend, interessanti appuntamenti per chi allo spirito natalizio preferisce quello dell’avventura, per chi vuol smaltire pranzi e cenoni e per chi vuole dimenticare un anno non molto carino o esorcizzare l’arrivo del nuovo tra pedalate e camminate oppure andando alla ricerca di prodotti bio in vista del famoso periodo detox puntualmente in programma dopo le feste.

Domenica 2 Gennaio si parte alle 8:00 dalla fontana di Paradiso per il “Giro del miele” rigorosamente in mountain bike organizzato da Mtbsicily. Si avrà modo di esplorare i meravigliosi monti peloritani salendo dalla via Palermo, passando per don Minico, Musolino e discesa di Saponara, per poi scegliere come strada di ritorno se passare dalla statale ss113 o risalire da Tarantonio.
Sempre Domenica 2 Gennaio, dalle 8:30 alle 16:00, la Simetite Escursioni- Emotion in nature organizza “Tra i due mari”, un’escursione di livello di difficoltà escursionistico medio, sui monti Peloritani. Vi aspetterà un’esperienza unica immersi nel verse, stando affacciati sul Mar Ionio e sul Tirreno, godendo di un panorama mozzafiato.
Infine, sempre domenica mattina, dalle 8:30 alle 12:30, arriva a Piazza Casa Pia il primo ed unico Biomercatino comunale di Messina dove potrete trovare prodotti interamente biologici certificati della nostra terra.

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