In spiaggia a Capo Peloro: parola d’ordine relax

 

 

Approfittando della giornata soleggiata e delle previsioni meteo favorevoli, non c’è nulla di meglio di un antipasto d’estate con una “scampagnata” in spiaggia a Torre Faro, all’ombra del Pilone. Evitando magari di ridurre l’arenile in una discarica a cielo aperto come già accaduto a Pasquetta. 

Il 25 aprile in riva al mare impone ritmi e rituali diversi: partenza con più calma, evitando il pandemonio dei caselli, appuntamento in un bar della litoranea per fare colazione con una granita, e finalmente una rigenerante scorpacciata di sole, distesi su un telo sulla battigia, fra ragazzi che giocano a pallavolo, ombrelloni colorati, passeggiate romantiche e perché no, un libro da leggere con estrema calma, facendo finta di essere già ad agosto, nella spensieratezza delle ferie estive.

Cambia lo scenario e cambia pure il cibo. Niente salsicce, in questo caso, e niente castrato. Ma un genuino “pranzo a sacco” preparato con calma a casa il giorno prima. E se proprio ci si vuole abbuffare, si può sempre approfittare dei lidi che hanno iniziato ad aprire i battenti giusto per soddisfare la “sete” di sole di quelli ai quali l’inverno provoca nostalgia del mare, o dei tanti ristoranti sul lago di Ganzirri o di Torre Faro, sostituendo la carne e la birra con una impepata di cozze e mezzo litro di vino bianco ghiacciato. 

 

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