C’è una solitudine antica che appartiene a chi nasce davanti a uno stretto o su una costa mediterranea, dove il mare sembra a portata di mano eppure si trasforma nel più insormontabile dei confini. C’è chi quell’acqua la guarda per fuggire e chi, restando avvinghiato alla pietra calda di uno scoglio, ne fa la propria prigione e il proprio altare. È esattamente in questo punto … Continue reading L’isola che farsi carne sa: il canto necessario di Novo tra scogli, miti e mare aperto









