Canone ambiguo

(Luca Starita; Effeqù, 2021)

 

 

Luca Starita (Napoli 1988) è un giovane scrittore italiano. Dal sito dell’autore: «Fuori dal canone letterario del Novecento, o raccontata solo nei suoi aspetti più accettabili da una norma lungamente costituita, esiste una letteratura “anarchica, scorretta, mostruosa”: una produzione eccentrica, spesso sottilmente camuffata nei segni della convenzione, e per questo studiata e insegnata in modo soltanto parziale. In questo percorso che alterna drammaturgia e saggio critico, l’autore si serve delle teorie queer per smascherare i lungamente velati silenzi di chi, attraverso i propri testi e mai in modo esplicito, ha cercato di esprimere il proprio orientamento sessuale, la propria libertà di genere, o più semplicemente la propria esistenza fuori dalla norma. In un susseguirsi di scene rapide e vivaci, l’autore, accompagnato da un Pier Vittorio Tondelli in forma di amichevole guida, va alla (ri)scoperta delle personalità più interessanti della storia della letteratura italiana nel loro universo più intimo e celato, per offrire uno spunto di riflessione sulla scrittura e sui molteplici modi di indagarla.

Consigliato per leggere alcuni classici della letteratura italiana da un altro punto di vista e perché oggi pomeriggio 27 Maggio alle ore 18.30 presso la libreria Colapesce potrete conoscere personalmente l’autore

 


 

Scuola di metamorfosi

(Attilio Scuderi; Mesogea, 2021)

 

 

Attilio Scuderi è un docente di letteratura ed uno scrittore contemporaneo. Questo libro ci consente innumerevoli spunti di riflessione. Il primo è in relazione al rapporto uomo-animale: l’antropocentrismo prevede infatti una distinzione netta tra i due mondi ma l’autore ci fa riflettere su come l’ibridazione tra le due specie in letteratura sia in realtà un espediente ricorrente che ha nella metamorfosi la propria akmè. Da Ovidio a Kafka da Dante a Leopardi la metamorfosi è un modo di sperimentare il limite della vita e giocare a superarlo. Il secondo spunto di riflessione è legato al superamento di un canone, quello dell’eterosessualità, attraverso il tema del doppio, che con il racconto di Machiavelli ci permette di anticipare l’identità non binaria dell’uomo moderno che diviene animale cognitivo. E infine il terzo spunto di riflessione è quello della letteratura come diletto che in Anna Maria Ortese diviene spunto per considerare la lettura e la scrittura una vera e propria scuola di metamorfosi.

Da leggere perché bisogna essere sempre pronti ad una trasformazione

 


 

Racconti Ritrovati

(Emanuele Carnevali; D editore, 2019)

 

 

Emanuele Carnevali è nato a Firenze è emigrato in America ed è considerato uno dei più grandi scrittori statunitensi della prima metà del ‘900. Questo libro è una vera e propria reliquia perché ci permette di riscoprire la sua poetica attraverso una raccolta di racconti che svelano il “Poeta nero” così come veniva definito da William Carlos Williams. La modernità e la ricchezza della scrittura di Carnevali sono illuminanti e trafiggono con un colpo di fulmine. Da segnalare la potenza e la bellezza del racconto “Lasciatemi trovare il mio cuore” che è una storia d’amore senza alcun vincolo di genere: ed eccola l’attitudine queer di Carnevali: l’amore non ha sesso.

Da leggere perché se non avete già incontrato Emanuele Carnevali ascoltando un disco dei Massimo Volume è arrivato il momento di incontrarlo. Qualora non conosceste il disco ascoltatelo: è “il Primo Dio”.

 


 

Nessuna mi ha mai detto no

(Angela Steidele; Somara edizioni, 2017)

 

 

 Dal sito dell’editore: «Personaggio unico e straordinario, Anne Lister sfida le leggi sociali del suo tempo e lo fa aperta-mente, nei modi, negli abiti, nel rifiuto del matrimonio e dei cliché della femminilità, e segretamente, con una impressionante serie di avventure amorose con donne. Nata nel 1791 ad Halifax, Anne Lister è contemporanea delle eroine di Jane Austen ma vive la vita di una donna libera e di una lesbica sicura di sé, in un’epoca in cui le due cose non erano neppure pensabili. Lucida, travolgente, sensuale e spesso senza scrupoli, Anne Lister unisce alla passione erotica quella della scrittura diaristica. I suoi diari sono un documento prezioso sulla vita quotidiana nell’Inghilterra del Nord, sui paesi inesplorati dei suoi viaggi, e soprattutto sul più sconosciuto e negato dei territori, il corpo e la sessualità delle donne.

 

Da leggere per riscoprire una scrittrice che ha avuto il coraggio di amare.

 


 

Eppur mi piace

(Mariella Popolla; Derive e approdi, 2021)

 

 

Parlare di pornografia significa affrontare elementi di riflessione che vanno ben oltre il genere cinematografico in quanto tale. Tema considerato scomodo e spesso ignorato dalla sociologia del lavoro e delle organizzazioni, rappresenta tuttavia un modo per interrogare, a partire dai processi di costruzione sociale dei generi e delle sessualità, vincoli e possibilità insiti all’interno dei contesti e delle pratiche lavorative. Il volume si concentra su quella pornografia che in modo esplicito e dichiarato interseca e interroga i movimenti femministi e i diversi movimenti LGBTQI+, cercando di cogliere gli elementi di rottura e discontinuità rispetto agli ordini sessuali dominanti. Attraverso i risultati di una ricerca etnografica, il libro dà voce a chi vive dall’interno la pornografia, mettendo in luce le forme di organizzazione del lavoro e le dinamiche delle carriere di un settore nel quale gerarchie e godimento sono strettamente intrecciati.

Da leggere per superare i nostri schemi sul sex work

 

 

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