Un’idea di infanzia

(Nadia Terranova)

Pinocchio, l’adolescenza, il male e le figure nei libri; Maurice Sendak e Suzy Lee, Vanna Vinci e Franco Matticchio: nel corso degli anni Nadia Terranova, tra le autrici più in vista delle nuove generazioni, ha fatto della letteratura per ragazzi l’oggetto principale della sua attenzione di critica, scrivendone periodicamente su «Il Foglio», «La Repubblica» e il supplemento culturale «Robinson».
Non esiste la letteratura “per” ragazzi. Esiste la letteratura con dei ragazzi o dei bambini dentro e di questa l’autrice ne ha fatto l’oggetto principale della sua attenzione critica; il suo discorso è finito per andare oltre l’autore, i libri e le questioni affrontate di volta in volta, offrendoci una precisa idea d’infanzia che va di pari passo a una altrettanto precisa idea di letteratura.

Lettura estiva consigliata a chi lavora con i bambini e i ragazzi.

 


 

Animale

(Giuseppe Nibali)

Giuseppe, il protagonista di questo romanzo, parte da Bologna una mattina di novembre per raggiungere Giardini Naxos. Va da suo padre Sergio, ricoverato in seguito a un ictus, nonostante non si vedano da anni. Dal letto della clinica, Sergio racconta, mentre Giuseppe ascolta e ricorda: episodio dopo episodio, ricostruiscono l’origine del loro allontanamento e di quella solitudine, nata dall’abbandono, che li unisce come dei sopravvissuti. Attraverso una prosa che ricerca l’esattezza della poesia, Nibali rappresenta due generazioni, confrontando le passioni dell’una e l’apatia dell’altra, due facce di uno stesso animale eternamente votato alla disfatta

Da regalare ai genitori quando si scende giù in Sicilia per le  vacanze.

  


 

Le isole di Norman

(Veronica Galletta)

Elena, giovane studentessa, abita sull’isola di Ortigia insieme al padre, ex militante del Partito comunista, e alla ma-dre, che vive chiusa in camera da diversi anni, circondata da libri che impila secondo un ordine chiaro solo nella sua testa. Quando all’improvviso la donna va via di casa, Elena cerca di elaborare la sua assenza dando inizio a un viaggio ri-tuale attraverso i luoghi dell’Isola, quasi fosse una dispersione delle ceneri. Parallelamente, nel tentativo di fare luce su un evento traumatico della sua infanzia, di cui porta addosso i segni indelebili, la ragazza capirà che i ricordi molto spesso non sono altro che l’invenzione del passato.

Lettura da portare nello zaino se si pensa di passare tre giorni all’Ortigia sound system. Perfetto da leggere di pomeriggio al mare.

 


 

Nostalgie della terra

(Mario Tetti)

Glauco, vecchio pescatore, e Maddalena, con il corpo tatuato di mappe, sono morti tanto tempo fa, o forse non sono mai esistiti. Eppure la loro presenza è ingombrante, perché custodiscono segreti che risuonano ancora nella Sardegna a cui Mauro Tetti dà voce. Una Sardegna piena di storie e leggende, dove ogni isola rappresenta una tappa verso un tesoro misterioso. Ed è proprio per cercare questo tesoro che il protagonista senza nome, dopo aver lasciato il Villaggio Pescatori di Giorgino in cui è nato, si mette in viaggio, insieme alla sua strana ciurma. Lo guidano dei diari che ha ereditato e il fascino del mare. Nostalgie della terra è un romanzo di sogni e avventure, che accompagna il lettore in una sorta di etnografia fantastica di isola in isola, complici una lingua primordiale e visionaria e un immaginario che ricorda quello omerico.

Perfetto da leggere al mare, magari sulla spiaggia de “La Pelosa” in Sardegna…e ricordatevi di portare la stuoia perché l’asciugamano è vietata!

 


 

Il riccio e altre bestiaretà

(Cailleux-Parmeggiani-Courat)

 

E se tutto d’un tratto ci scoprissimo simili a ciò che abbiamo sempre temuto o rifiutato? Quel lato oscuro, refoulé, rinnegato dell’animo umano riappare in tutti i racconti di Roland Cailleux, selezionati per questa antologia. La parola è data direttamente agli animali, in una carrellata tanto disparata quanto coerente a un punto fondamentale: far parlare l’altro, il diverso, equivale a guardarsi allo specchio. L’ironia sottile con cui questo gioco è condotto lo rende accettabile, eppure perfido. La stessa ironia pervade i racconti di Parmeggiani. Con il linguaggio erudito del cronista rinascimentale, l’autore ci ripropone i suoi vangeli apocrifi, sorta di bestiario medievale sull’eterna condizione umana. L’incontro tra questi due scrittori (avvenuto realmente molti anni fa alla Biblioteca Nazionale di Francia) e i loro bestiari “umani, troppo umani”, consente questa cooperazione franco-italiana. Così si costituisce una piccola biblioteca europea di grande fascino e di belle parole condivise che, nel loro felice dialogo con le illustrazioni di Pascal Colrat, ci danno un primo assaggio del Grand Tour che questa collana si propone di intraprendere nella cultura europea.

Da leggere se si è preferito la montagna al mare. Osserverete i vostri compagni di vacanza “non umani” con altri occhi.

 

 

 

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