MESSINA. Le ultime due giornate e la conclusione della prima edizione della Biennale dello Stretto si svolgeranno il 17 e il 18 dicembre prossimi a Reggio Calabria, presso il Museo Archeologico Nazionale. In due giorni ci sarà un programma con i talk di chiusura, la consegna dei premi internazionali e il finissage della mostra a Forte Siacci.

I tre talk del sabato pomeriggio affronteranno i temi “La rigenerazione Territoriale” attraverso esperienze concrete, azioni e gestione delle politiche culturali ed artistiche “Le nuove geografie” attraverso le letture urbanistiche politiche ed economiche; “Paesaggi sopra e sotto l’acqua” con i contributi di paesaggisti, esperti ambientali e ricercatori scientifici.

La giornata della domenica unirà nel progetto della nuova edizione della Biennale, i contributi letterari e antropologici intorno al tema della Permanenza; la consegna del premio internazionale “La Biennale dello Stretto” ai quattro studi professionali dislocati nei vari paesi europei che si caratterizzano per l’approccio globale di spiccata “mediterraneità”; i saluti finali l’arrivederci alla nuova edizione e la conclusione della Mostra si svolgeranno nel Forte Siacci di Campo Calabro.

La Biennale della Stretto nasce dal progetto di ricerca Mediterranei Invisibili, ideato e sviluppato da Alfonso Femia con 500×100 società benefit. È un programma permanente di analisi e indagine del territorio mediterraneo, sviluppato dal 2018 a oggi che si svolge attraverso viaggi ed esplorazioni, interviste con persone autorevoli di estrazione accademica, professionale, della Pubblica Amministrazione e attraverso approfondimenti progettuali.

Dopo quattro anni di esperienze, La Biennale dello Stretto non si propone come semplice evento, ma seria intenzione di costituire un luogo permanente di ricerca e confronto internazionale.
Finalità del programma è cogliere le reali potenzialità di rilancio dell’area mediterranea mappando i riferimenti essenziali: infrastrutture paesaggio ambiente urbanizzato, funzioni sociali pubbliche.

L’evento è promosso dalla società 500×100 Italia società benefit in partnership con Ordine degli Architetti di Reggio di Calabria. le Città metropolitane di Reggio Calabria e Messina e l’Ordine degli_Architetti di Messina che hanno condiviso e finalizzato un protocollo d’intesa.

L’evento ha registrato fino ad oggi 5000 presenze nelle prime 5 giornate inaugurali e 1000 persone all’esposizione al Forte Batteria Siacci per ogni apertura settimanale ( giovedi mattina, sabato e domenica) Diffuso nelle sedi del Museo Archeologico di Reggio Calabria e del Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, della Fondazione Horcynus Orca, oltre che nella sede espositiva di Campo Calabro, ha generato e sta generando sul territorio reazioni unanimemente positive. Il portato sull’intera area euro-mediterranea ne sostanzia la finalità culturale inclusiva per tutti gli aspetti di arte architettura, geopolitica, letteratura e dell’areaa socioeconomica .

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