MESSINA. «L’enorme disagio patito non è stato provocato solo dalla caduta di un masso, ma soprattutto dal fatto che un’intera carreggiata fosse chiusa per lavori straordinari. Parliamo di un tratto autostradale pienamente esposto al rischio idrogeologico. Già in passato teatro di frane spaventose che hanno invaso la carreggiata. L’interruzione all’altezza di Letojanni è ancora, vergognosamente, lì a ricordarlo. Per questo è necessario che, come ben avviene altrove e senza inventarsi niente di nuovo, il Consorzio per le Autostrade Siciliana adotti specifici regolamenti e procedure affinché i lavori vadano programmati ed organizzati in considerazione dei periodi di traffico intenso e dei rischi stagionali. Vanno inserite apposite clausole che lo prevedano nei bandi di gara e nei contratti di assegnazione dei lavori». Così, in una nota, la deputata messinese del M5S Angela Raffa, componente della Commissione Trasporti di Montecitorio, che interviene dopo la riapertura del tratto Roccalumera Tremestieri sull’autostrada Messina Catania.

«Quante volte – commenta – abbiamo incontrato lavori in autostrada, restringimenti ad una carreggiata e conseguenti lunghe code, durante l’esodo estivo? Ecco non è più tollerabile. Allo stesso modo, nei tratti sensibili, i lavori vanno organizzati in maniera che si possano affrontare al meglio i più piovosi mesi autunnali. Smottamenti e danni all’arrivo di piogge intense sono, purtroppo, un evento fin troppo ricorrente su base annuale per essere ancora considerati ‘imprevisti’. Bisogna operare in modo tale da considerare questi fenomeni climatici più estremi e prevenire danni e disagi. Inutile prendersela con il brutto tempo e l’evento imprevisto, quando la colpa è solo di chi non riesce a programmare in maniera intelligente le tempistiche per svolgere i lavori e crea tutte le condizioni affinché anche il più piccolo inconveniente diventi un disastro», conclude.

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