Di Maria Arruzza MESSINA. Ci sono romanzi che hanno una storia potente, che ti trascinano in un vortice di fatti e misfatti, di cose accadute, che accadono e che immagini possano accadere, storie brevissime che leggi a occhi chiusi travolta dagli avvenimenti in una posizione che coincide con il narratore interno, tanto che finisci per essere tu il narratore, oppure storie dall’intreccio estenuante lungo … Continue reading «Col buio me la vedo io»: la lingua, i suoni e il dialetto nel romanzo di Anna Mallamo









